Valle Varaita Trekking

Monviso
Monviso – Foto di Martellot scattata dal Colle della Maddalena

Della Valle Varaita ciò che si ricorda immediatamente è il suo simbolo, il Monviso.

Io vorrei parlarvi, invece, di un recente progetto, sorto grazie al Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 (Mis. 313 Azione 1), che ha visto come ente beneficiario la Comunità Montana Valli del Monviso: il Cammino della Valle Varaita.

E’ il frutto di un lavoro di recupero e di valorizzazione del territorio e della rete sentieristica da parte di Comunità montana, altri enti, associazioni, operatori, guide e singoli appassionati.

Sentieri nati dai montanari per addomesticare la montagna e rendere meno grama la loro vita.

Si tratta di dodici tappe: dalla pianura del saluzzese alla testata della Valle.

Monviso-panorama
Monviso – Foto di Martellot scattata dal Colle della Maddalena

Questo trekking non l’ho ancora percorso ma leggendo il sito Valle Varaita Trekking mi sono entusiasmata.

C’è la libertà di scegliere anche solo una tappa ed il periodo di frequentazione (in inverno si può camminare a bassa quota mentre in estate ci si può spingere verso le praterie alpine). Camminare circondati da gialli maggiociondoli fioriti e verdi gemme o inoltrarsi in boschi spogli dove si ammira ancora di più la loro bellezza statuaria. Attraversare borgate,  chiesette, alpeggi… insomma venire a conoscenza del paesaggio, della storia, delle tradizioni e dei prodotti locali.

Vengono descritti due itinerari: quello blu (Giro Alto-Giro di Cresta) e quello rosso che è il Trekking di cui si parla. Del blu si fa solo un accenno in quanto è adatto agli escursionisti esperti (necessita saper leggere una mappa topografica, presenta maggiori dislivelli e tempi di percorrenza, problematiche in caso di nebbia e sentieri spesso non segnalati).

Quello rosso è il più dettagliato: ogni tappa comprende la mappa, dati tecnici utili per l’escursionista (durata, dislivello percorso, quota di partenza e di arrivo, reperibilità acqua), breve descrizione del percorso e suggerimenti su siti interessanti da non perdere. Sono presenti altre informazioni utili all’escursionista che vanno dal punto di ristoro al servizio taxi/bus, alle strutture ricettive e negozi per rifornire lo zaino di viveri.

Da sottolineare che questo Cammino non è isolato dalla rete sentieristica bensì collegato ai sentieri transfrontalieri con la Francia, lungo la testata della valle, e ai percorsi intervallivi con le valli adiacenti (Valle Po, Valle Bronda e Infernotto a nord e Valle Maira a sud).

Per ulteriori notizie si può anche consultare il sito della Regione Piemonte – Rete Patrimonio Escursionistico.

Qui la galleria fotografica tratta dal sito Valle Varaita Trekking che racconta l’inaugurazione del sentiero avvenuta tra giugno e luglio 2013. Compare anche l’articolo di un giornale locale dove si apprende la partecipazione di una coppia di olandesi appassionati camminatori e cultori della italiana bellezza.

Ringrazio per la gentilezza e per la celerità della Comunità Montana Valli del Monviso-Ufficio Turismo e Cultura – Sede operativa di Frassino (CN) che nel giro di pochi giorni mi ha fatto avere, gratuitamente, l’opuscolo Valle Varaita Trekking.

varaita1.php
Mappa dell’itinerario – scansionata dall’opuscolo Valle Varaita Trekking

13 pensieri su “Valle Varaita Trekking

  1. acamagna

    il sito della valle Varaita trekking è una bellissima forma di promozione della valle, un esempio per molte comunità montane. Io ho frequentato solo il Monviso ma ricordo la salita da Pontechianale alle Forcioline e l’anello come uno dei posti più affascinanti e suggestivi che ho visitato.

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    1. Prego!
      In montagna, qualche volta si assiste alla riscoperta dei luoghi, alla lentezza, al turismo culturale e responsabile, alla tutela dell’ambiente ed all’ospitalità alpina.

      Altre volte il “modello della città” viene pedestremente copiato in montagna con il risultato che brutture, cemento ed il proliferare di piste agro-silvo-pastorali anzichè far rinascere le Valli le fanno affossare e dimenticare sempre più.

      La montagna è un ecosistema fragile e delicato: ogni scelta deve essere ben valutata.

      Ne va del nostro futuro e quello delle prossime generazioni.

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  2. Lisasc

    Si, solo camminando a piedi si può entrare in contatto con la natura, sentirsi ” natura”e ammirare le sue bellezze.
    Vivo vicino al mare ed ho imparato ad amare ciò che mi circonda ma la montagna mi manca.
    Spero, prima o poi, di poter stare accanto a voi in uno di questi percorsi che descrivete in modo così invitante : già immagino di camminare tra i gialli maggiociondoli e nei boschi, visitare le chiesette, i borghi, gli alpeggi; osservare i piccoli come i grandi animali e …arrivare in cima alla montagna, anche se con….il fiatone.
    Grazie, Serpillo e Beppe.

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      1. Lisasc

        Lo immagino, x te, sarebbe una dolce invasione…:-)
        Io che,invece, vivo nel caos cittadino vorrei assaporare la montagna nel silenzio.
        Purtroppo non tutti i desideri sono realizzabili e, a volte, si fantastica come se lo fossero.

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