Extraordinari

volontari extracomunitari giugno 2015In tanti anni di escursioni nelle Valli di Lanzo in una sola occasione mi è capitato di incontrare un sindaco di montagna mentre scarpinava sui sentieri. Avevo appena terminato il Labirinto verticale, quel bellissimo itinerario che solca le rocce di Balme (in patois Al ròtches at Bàrmes) delle quali Gianni Castagneri ne ha magnificamente parlato sul post Lou tchavrìn dal ròtches.
Se osservare un sindaco delle Valli di Lanzo pestare tracce di sentiero è impossibile quanto imbattersi in un lupo, ancora più estrema è l’impresa di osservarne uno mentre si cura del suo territorio con roncola e piccone.
E perché mai un sindaco di montagna dovrebbe arrivare a tanto quando i politici nostrani prendono gli aerei dello Stato per andare con la famiglia a farsi una discesa sulle piste di Courmayeur?
Noi sudditi abbiamo di tutto e di più, nel bene e nel male, sul nostro Pianeta a parte una cosa che ritengo vitale per la crescita: il buon esempio (che nella mia realtà non significa essere il più furbo del reame).
Gli extraordinari che vedete in foto, insieme con i volontari del Cai di Lanzo, hanno provveduto a ripulire i sentieri dall’incuria e dall’indifferenza.

Se desiderate saperne di più: “Quando il volontariato si tinge di nero“.

Grazie a tutti i volontari per la vostra opera: ci fate felici sapendo che spazi di libertà possono ancora occupare la nostra mente.