Sua Maestà

2015-04-18 226 (1024x683)Ceresole Reale, 14 settembre 1951.

Tutto quello che scende in basso, laggiú dove vivono gli uomini, s’insozza. Penso a questi ruscelli cosí limpidi e puri, che vanno a portare la vita a sua maestà l’uomo. E che cosa ricevono in compenso? Tonnellate e tonnellate di escrementi, di liquami e di altre sozzure. Dal paradiso terrestre alla fogna: è questo il divino corso della storia di cui parla Hegel? Mi chiedo che cosa sarà del nostro pianeta fra cento o duecento anni, quando la popolazione si sarà almeno quadruplicata. L’uomo sarà pure l’animale piú nobile, però è sporco e contamina. Per i mussulmani contaminano i morti, tanto è vero che non li portano nei loro templi; ma i vivi contaminano molto piú dei morti.

Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso (Fògola Editore in Torino)


Nel 1951 la popolazione mondiale contava circa 2 miliardi e mezzo di abitanti, ancora non troppo numerosa per evitare alcune domande di lungo termine, magari sorte negli orizzonti dell’alta quota del guardaparco Verrecchia.

Sessantaquattro anni dopo siamo già oltre 7 miliardi sulla Terra (in perfetto orario) e noi quella tua domanda, caro Anacleto, cominciamo a viverla sulla2014-06-23 914 (1024x768) nostra pelle, tanto quanto basta per inibirci ulteriori tentativi di visioni sui prossimi cento o duecento anni.

Lo scorso anno è uscito un bel libro che fa comprendere perfettamente quanto sia determinante, per il nostro futuro, la pressione demografica.

«Non voglio dare una sforbiciata selettiva a nessuno in vita oggi. Auguro a ogni essere umano sul pianeta una vita lunga e sana. Ma se non prendiamo il controllo e non caliamo di numero, senza brutalità, reclutando pochi nuovi membri della nostra razza affinché un giorno ci sostituiscano, sarà la natura a darci una bella pila di lettere di licenziamento».

Alan Weisman, Conto alla rovescia (Giulio Einaudi editore)

Se volete saperne di più, segnalo l’articolo pubblicato su “l’Espresso” il 29 novembre 2014: “L’allarme: presto saremo 11 miliardi. La chiave? L’istruzione delle donne.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

2 Responses to Sua Maestà

  1. simo278 says:

    L’ha ribloggato su solosimo.

    Mi piace

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