Punta del Lago

Dalla cima di Punta del Lago SudA fine settembre l’aria fresca ed il cielo terso ci hanno sospinto in Val Sangone, alle falde delle Alpi Cozie, per percorrere un delizioso giro ad anello, reso ancora più piacevole dalle chiome mutevoli degli alberi che si preparano all’autunno, da un valzer di cielo blu genziana – per dirla alla Robetto – , da pascoli arsi dal sole estivo e da mosaici di mondi di pietra disseminati su ampi valloni. La mano e il lavorio d’erosione delle glaciazioni del Periodo Quaternario è evidente.

Ho trovato alcuni paralleli con le nostre amate Valli di Lanzo.

Le popolazione celto-liguri la scelsero per la tranquillità e la sicurezza. Rispetto alle adiacenti Val Chisone e Val di Susa, questa non è una valle di transito. Anche le Valli di Lanzo sono “valli chiuse” perché i suoi valichi confinanti con la Savoia (tutti sopra i 3000 metri) non hanno facilitato i passaggi di commercianti, pellegrini, eserciti, ecc. Certo, contrabbandieri, cacciatori e pastori che valicavano i passi ad alta quota ci sono sempre stati ma questi attraversamenti avvenivano a piedi ed in condizioni ambientali estremamente disagevoli e pericolose, sicuramente non di massa. Leggi il resto dell’articolo