In ricordo di David Bertrand

“Chi glielo fa fare, che ci mettono del tempo e delle notti a mangiare fumo, e si pagano pure le spese, e scendono dai boschi neri come tizzoni, e magari crepano bruciati”.

Non dovremmo mai arrivare al punto di commemorare la morte di chi ha lottato contro il fuoco. E non dovremmo mai far scoppiare incendi.
Se è vero che nella maggioranza dei casi la mano colpevole – e dolosa – è quella dell’uomo, è anche vero che a monte, come in tante altre devastazioni ambientali, c’è la nostra ignoranza. Sempre lei.

Non dovremmo mai smettere di parlare di incendi, di alluvioni, di terremoti, di dissesti idrogeologici, soprattutto in Italia. Anzi, nell’Antropocene dovrebbero essere temi costantemente dibattuti dai politici, e dall’opinione pubblica, vista la portata drammatica dei loro effetti. Che saranno sempre più amplificati dall’azione dell’uomo.

Oramai è un dato di fatto, e tutti noi dovremmo concentrare gli sforzi e le energie per affrontare con determinazione, costanza e indefessa volontà la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. E’ la nostra missione. Se non l’accettiamo, non arriveremo da nessuna parte e decreteremo la fine dell’umanità.

Foto pixabay

Per fare un lungo viaggio, comincia dal primo passo. E’ così che mi inoltro nelle montagne. Se la missione dell’umanità fosse quella di scalare una parete ardita, difficilissima e colma di incognite, allora dovremmo iniziare da un primo passo. Magari proprio da un sentiero.

Ognuno di noi può con serena incertezza fare un primo passo nel “sentiero” dietro casa. Non è il caso di cercare le risposte indagando i massimi sistemi. Ce ne sono tanti, piccoli ma estremamente significativi, nel nostro microcosmo.


Fuoco, uomini e bosco: a vent’anni dall’incendio del Parco Monte San Giorgio

Nel febbraio del 1999 il Parco del Monte San Giorgio (Comune di Piossasco, vicino a Torino) fu devastato da un terribile incendio. Durante le durissime operazioni di spegnimento morì David Bertrand, ventiquattrenne studente di Scienze forestali e volontario dell’AIB (Anti Incendi Boschivi). L’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli conferì la medaglia d’oro al valor civile.

Domenica 7 febbraio 1999: la prima pagina de La Stampa (cliccate qui per leggere l’articolo in pdf). “David Bertrand…il simbolo di una gioventù che spesso dimentichiamo di avere: non rumorosa, non plateale, poco considerata dai mass media, che preferiscono le esibizione scandalistiche o i fenomeni di devianza. Ma esiste, è più numerosa di quanto pensiamo; ed è pronta a spendersi per gli altri, anche a rischio della vita.”

Comune di Piossasco, Città Metropolitana di Torino e Squadra AIB Piossasco, in collaborazione con le associazioni Tavolo del Parco, hanno organizzato un evento in ricordo di David Bertrand e per riflettere sul tema degli incendi.

Maggiori informazioni sul sito di Piemonte Parchi.

Qui i dettagli dell’evento.

Grazie all’archivio storico del quotidiano La Stampa, si possono leggere gli articoli pubblicati sull’incendio. Ne riporto alcuni in versione pdf (cliccando sui titoli si apre il visualizzatore che permette anche di scaricare il file: fare clic in alto a destra):

Per rintracciare questi articoli sull’archivio de La Stampa ho utilizzato come termine di ricerca “Piossasco”.


Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che lottano contro il fuoco, volontari e non: la vostra missione rappresenta l’Italia più bella, più vera, più genuina, più autentica. Un’Italia in cui credere. Sempre.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

2 Responses to In ricordo di David Bertrand

  1. lu19lucia says:

    Non inghiottito dai crepacci, non scivolato da un dirupo non travolto da una valanga o caduto da una parete di roccia…no David non l’ha portato via la montagna ma il terribile fuoco che lui tentava di sconfiggere per salvare il bosco … un destino crudele…il fuoco si è spento ma la sua anima vive e vivrà nella montagna per sempre. Grazie David e grazie Beppe per portarne il ricordo 💙

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