La prima neve

Gli ultimi tre post sono un sentiero. Un sentiero per un certo verso impossibile da immaginare perché cominciato durante una giornata che per il mondo, per la maggior parte del mondo, si doveva stare a casa, lasciando che il “maltempo” facesse il suo corso.

Ci sono cose che la montagna mi ha insegnato, passo dopo passo. Tante, tutte belle, tutte importanti. Ma una, più preziosa dell’oro, è il credere in se stessi. Sempre.

Quando parti per la montagna, anche quando tutto sembra contro di te, anche quando mille voci ti direbbero di stare a casa, e poi invece scopri che hai vissuto momenti indimenticabili, sempre con mille piccole e grandi sorprese, e con tanti insegnamenti, oltre ai mille e più incanti, allora capisci che la montagna è davvero grande. Comprendi che le montagne non sono sostituibili. Soprattutto quando ti fanno incontrare persone meravigliose.

E’ arrivata la prima neve, quella che puoi camminare, che puoi respirare, che puoi ammirare tra i silenzi e la natura delle Alpi, e con essa il primo freddo da cui ti devi difendere modificano repentinamente il contenuto dello zaino, che da molte settimane era sempre lo stesso. Ora c’è bisogno di qualcosa di più pesante e sebbene abbiamo ogni sorta di informazione meteorologica, la memoria del freddo sulla pelle è labile perché sono passati tanti – troppi – mesi dalle ultime uscite con temperature sottozero.

Ciao Beppe! Questo weekend io ed Elena ci siamo per un’escursione in montagna. Voi vi unite? Al momento sembra migliore domenica, però è ancora un po’ presto per essere affidabile. Con Elena pensavamo di definire il giorno giovedì prossimo e anche sentirci per parlare di possibili proposte. Fammi sapere se ci siete. Buona serata.

Questo WhatsApp di Francesca mi fa molto felice perché così avrò finalmente l’occasione di conoscere anche la sua amica Elenca, con cui ha condiviso una fantastica e sorprendente traversata escursionistica di più giorni nelle Valli di Lanzo. Un trekking, come pochi italiani sanno inventarsi, soprattutto in queste montagne.

Ma oltre a quelli di Francesca ed Elena, l’alta Val d’Ala si è nutrita dei sorrisi genuini e necessari di Serena e Luca.

Amo tutto questo. Amo le magie che queste montagne sanno partorire. Ed è ancora più piacevole accorgersi che, al di là di tutto, c’è sempre di mezzo un rifugio. Perché è questa la vera ed autentica missione dei rifugi: farti andare in montagna condividendola con amici meravigliosi. Tutto il resto, arance comprese, è assolutamente inutile.

Da destra: Francesca, Elena, Serena, Luca, Cristiana e Beppe

Grazie alla bellissima compagnia di Francesca, Elena, Serena e Luca.

E grazie alle montagne, per tutto quello che sanno donare.

Info Beppeley
Un amante della montagna, quella vera, non quella stereotipata della neve e dello sci. Accompagnatore del CAI, mi piace fare escursioni in tutte le stagioni cercando di vedere con occhi nuovi la montagna, trasformando la mia "vista" da cittadino adulto in quella da bambino che scopre cose nuove.

2 Responses to La prima neve

  1. paologiac says:

    Che meraviglia di foto…e che bella compagnia…e anche un bel pò di invidia 🙂

    "Mi piace"

    • Beppeley says:

      Ciao Paolo, davvero meravigliosa!
      Col tuo commento mi offri una sponda per parlare di un problemino (uno dei tanti…) delle Valli di Lanzo.
      Sono un po’ dispiaciuto perché nelle foto qui sopra mancano due amici di Torino: Silvia e Fabrizio. E forse manca anche Manuela (che addirittura arriverebbe da Genova).
      Sai perché? Perché non hanno l’automobile e non c’è alcun servizio pubblico che possa sostituirla. Prova a raggiungere, ad esempio, il Comune di Ceres entro le 8 di mattina (giusto per non esagerare…) senza avere un mezzo motorizzato privato. Arrivare alle 8 di mattina nelle Valli di Lanzo, per poi partire da un sentiero per le 8.30 – 9.00, non mi sembra così presto. Figuriamoci se si volesse partire ancora prima (magari in estate) per percorrere uno dei tanti bellissimi sentieri delle Valli di Lanzo che ti conducono in alta quota…
      E stiamo comunque parlando di cittadini italiani che lavorano ma hanno fatto un scelta, ovvero quella di fare a meno dell’auto.
      Non so trovare il termine per qualificare le amministrazioni pubbliche incapaci di favorire il trasporto pubblico che oggi, più che mai, è urgente, soprattutto per abbattere le emissioni di CO2. Soprattutto quando poi si parla di ambienti fragili e delicati come lo sono quelli alpini.
      Non mi stupisco più di tanto del carattere fascista diffuso nella popolazione italiana.
      Quando ti accorgi che il Paese dove vivi, lavori, paghi le tasse (paese definito “democratico”) non è in grado di offrirti delle ALTERNATIVE, ma invece sei costretto a fare solo ed esclusivamente una scelta, allora è arrivato il momento di cominciare a pregare perché il futuro è davvero a tinte fosche.
      Grazie alla Città Metropolitana di Torino, alle Comunità montane, ai cittadini italiani per aver offerto un’alternativa valida all’automobile a Silvia, Manuela e Fabrizio.
      Le Valli di Lanzo, ma non certo solo queste, sono decisamente perdenti e dimostrano un’evidente incapacità di saper offrire il territorio (in modo sano ed attuale) ad un’ampia gamma di fruitori, tra cui spiccano i GIOVANI che ne hanno le scatole piene di essere costretti e schiavizzati dalle automobili per poter fare attività escursionistica-alpinistica.
      Tutte cose a basso impatto ambientali, vero?
      Ma è chiedere tanto nel XXI secolo? Con tutti i problemi che abbiamo di sostenibilità ambientale?
      Un maledetto bus/treno che arrivi in tempi umani e utili per godere delle natura delle Alpi?

      Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: