Balme si candida all’alpinismo

Il piccolo villaggio di Balme (1432 m) dominato dal versante est dell’Uja di Bessanese (3620 m)

Balme si candida a diventare il primo Villaggio degli alpinisti del Nord-Ovest

Balme, il più piccolo ed elevato comune delle Valli di Lanzo, ha presentato la propria candidatura a far parte del prestigioso circuito dei Villaggi degli alpinisti (Bergsteigerdorfer), sotto l’egida della Convenzione delle Alpi. Il Club alpino italiano, tramite l’Unione delle Sezioni del Canavese e Valli di Lanzo (Intersezionale CVL), ha promosso l’adesione, ritenendo che proprio Balme possegga tutte le caratteristiche per rientrare tra le località prescelte.

I Villaggi degli alpinisti, promossi inizialmente in Austria, sono esemplari nuclei di sviluppo regionali con una rilevante tradizione nel turismo alpino sostenibile. Garantiscono una elevata qualità dell’offerta turistica per gli escursionisti e alpinisti, si caratterizzano per una qualità paesaggistica e ambientale eccellente, impegnandosi per la conservazione dei valori culturali e naturali locali. In qualità di centri di competenza alpina i Villaggi degli alpinisti puntano su serietà, abilità, consapevolezza, nonché sul comportamento responsabile e rispettoso dell’ambiente da parte di chi è ospite.

La grande parete che sovrasta Balme. Al ròtches at Bàrmes, le rocce di Balme, come dicono i balmesi in francoprovenzale

«Balme – come spiegato ai referenti del progetto del Club Alpino Italiano Alberto Ghedina, Alleris Pizzut e Emilio Bertan, consiglieri del Cai centrale – è circondata da montagne che hanno fatto la storia dell’alpinismo: l’Uia di Ciamarella (3676 m), l’Uia di Bessanese (3620 m) e l’Uia di Mondrone (2964 m).
E’ il paese di Antonio Castagneri, una delle prime guide alpine italiane, scomparso nel 1890 su un ghiacciaio del Monte Bianco, ricordato per le sue numerose prime ascensioni e per aver avviato alla professione alpinistica schiere di compaesani.
Proprio a questi primi alpinisti il paese ha dedicato l’Ecomuseo delle Guide Alpine, dove si racconta la storia antica dell’insediamento di una piccola comunità, della sua gente, delle sue montagne».

Non nasconde la propria soddisfazione per la meritevole opportunità il sindaco Gianni Castagneri: «Il territorio ha creduto in questi ultimi decenni nello sviluppo di un turismo più attento alla natura, alla cultura, al paesaggio. Balme offre percorsi estivi delle più diverse difficoltà ma anche la possibilità di confrontarsi con l’arrampicata su roccia in estate e su ghiaccio in inverno, oltre a numerose ascensioni più o meno impegnative. Di fatto l’escursionismo si è rinforzato ed è divenuto l’ossatura trainante dell’economia locale».

L’anfiteatro del Pian della Mussa è poi un fantastico terreno per percorsi di scialpinismo, per i fondisti e sempre di più per tanti escursionisti e ciaspolatori che riscoprono la montagna invernale grazie a percorsi appositamente battuti.

Balme è inoltre posto tappa della Grande Traversata delle AlpiSentiero Italia Cai e ci sono sentieri di collegamento con le valli adiacenti e con la Francia; c’è il trekking “Tour della Bessanese”: un percorso ad anello, attorno alla montagna simbolo della valle, lungo antichi sentieri che furono teatro di scambi e commerci tra pastori, contrabbandieri e guide tra Italia e Francia.

Nel territorio di Balme sono ubicati due importanti Rifugi Alpini del CAI: il Rifugio Bartolomeo Gastaldi (2659 m; parte del Vecchio Rifugio è trasformata in Mostra permanente, collegata al Museo Nazionale della Montagna di Torino e dedicata all’ultracentenaria storia dell’alpinismo piemontese) e il Rifugio Città di Ciriè (1850 m), oltre a due bivacchi: il Gandolfo (2301 m) ai laghi Verdi e lungo la Gran Traversata delle Alpi, e il Molino (2283 m) ai piedi dell’Uja di Mondrone.

Anche la ricettività in paese è supportata da alberghi, locande e ristoranti che valorizzano i prodotti locali.

«A fronte di tutto ciò – sottolineano gli esponenti dell’Intersezionale Canavese e Valli di Lanzo (CVL) del Club alpino italiano – riteniamo importante presentare la candidatura di Balme come Villaggio degli alpinisti, consapevoli che solo preservando luoghi come questo, legati si alle tradizioni, ma con un’attenzione particolare alla Convenzione delle Alpi, mantengono vive le regioni montane ed attuano iniziative di tutela e di sviluppo economico sostenibile per creare valore per la popolazione locale».


Sul sito “Bergsteigerdorfer” (in italiano) potete leggere la filosofia sottesa a questo circuito che si impegna consapevolmente nell’attuazione del protocollo della Convenzione delle Alpi.

Per un approfondimento sul tema, segnaliamo che il numero di dicembre 2019 di Montagne360 (mensile del Cai), oltre a comunicare la candidatura di Balme, si domanda se i Villaggi degli alpinisti siano una semplice targa oppure un vero e proprio modello di sostenibilità (cliccare sull’articolo per ingrandirlo oppure qui per la versione in pdf):

Articolo pubblicato sul numero di dicembre 2019 di Montagne360

L’articolo di Francesco Carrer, citato nell’articolo, lo potete trovare qui.

A dicembre 2018 ne ha parlato anche il blog di Alessandro Gogna: www.gognablog.com/i-villaggi-degli-alpinisti/ (con alcuni commenti dei lettori).

Da assidui frequentatori (a piedi) delle Valli di Lanzo certamente a noi è caro il termine “sostenibilità” (per quanto oggi abusato) e non possiamo non immaginare un paese alpino sostenibile senza un efficiente sistema di trasporto pubblico sostenibile (zero emissioni di CO2).

Questo, a nostro modesto parere, dovrebbe essere il primo punto di partenza per immaginare un Villaggio degli alpinisti. E crediamo fortemente che il principale ostacolo allo sviluppo sostenibile delle Valli di Lanzo sia proprio la mobilità, che al momento è più che altro privata, con gravi disagi e ingorghi nelle strade durante i periodi di maggior affluenza turistica. Oltretutto, facendo rientrare il Villaggio degli alpinisti nella più ampia “cultura dell’escursionismo”, la massima fruizione del territorio alpino può solo avverarsi grazie alla libertà di movimento che richiede forme di trasporto svincolate dall’auto privata (attualmente una traversata escursionistica tra le Valli di Lanzo oggi è abbastanza difficile da realizzare con l’ausilio di mezzi pubblici, così come raggiungerle dalla pianura).

One Response to Balme si candida all’alpinismo

  1. oscar casanova says:

    Non mi resta che formulare i più sinceri e fervidi auguri di una felice conclusione della iniziativa .Amo moltissimo Balme , che merita molto di più di quanto le è stato sinora dato.

    "Mi piace"

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