Saggezza della natura e cattivi pensieri

Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte
per paura degli automobilisti, dei linotipisti,
siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
e non abbiamo da mangiare.
Lucio Dalla, 1977

Testo di Luca Giunti

Una raccomandazione ripetuta fino al lavaggio del cervello recita: «Non mettere le dita su bocca, naso, occhi e orecchie». Giusto. Non bisogna fare come le tre scimmiette «non vedo non sento non parlo». Anzi. Proprio perché vediamo meglio di prima senza la folla sfuocante, perché udiamo meglio nel silenzio inusuale, perché annusiamo odori puliti, proprio per questo parliamo. E prima pensiamo.

1. A febbraio ho pensato gli stessi brutti pensieri dell’ottobre 2017 per gli incendi o del giugno 2018 per l’alluvione. Una certa fatalistica disillusione, una cinica soddisfazione per tutti i disastri ambientali e sanitari ampiamente preveduti e descritti che ci colgono sempre impreparati e soprattutto sempre ciecamente decisi a non cambiare nulla per evitarli definitivamente («Mi vengono in mente pensieri che non condivido» scrisse il meraviglioso Altan). Continua a leggere “Saggezza della natura e cattivi pensieri”