Le piste nelle Valli di Lanzo tra passato, presente e futuro

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Soci e simpatizzanti sono invitati a partecipare all’incontro – dibattito che si svolgerà mercoledì 9 novembre, alle ore 21, presso la Sala degli Stemmi del Centro Incontri “Monte dei Cappuccini” del CAI Torino – Salita al CAI Torino, 12 sul tema:

Le piste agro-silvo-pastorali nelle Valli di Lanzo tra passato, presente e futuro. Un caso attuale: il Vallone di Sea

Interventi:

Presentazione della serata e dei relatori da parte di Roberto FERRERO (Presidente CAI Torino)

La posizione del GR Piemonte da parte di Osvaldo MARENGO (CAI Piemonte)

Inquadramento del problema e presentazione degli interventi da parte di Matteo ENRICO (CAAI);

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Petizione contro le piste nelle Valli di Lanzo

Dobbiamo accettare che nel nostro mondo ci siano individui il cui orizzonte di senso non vada oltre a quanto vedete qui sopra.

Questa è la loro idea di montagna: distruttiva.

Ma dobbiamo anche essere consapevoli che i “progetti” ispirati da tali orizzonti possono essere fermati perché sono profondamente sbagliati ed ingiusti.

Noi ci crediamo.

E tu?

www.change.org/p/comune-di-groscavallo-da-sea-a-dove

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/daseaadove/?fref=ts


Se hai bisogno di ulteriori informazioni sulla petizione, leggi gli ultimi post che trattano di questo tema:

Attenzione! La raccolta firme cartacea può essere effettuata: Continua a leggere “Petizione contro le piste nelle Valli di Lanzo”

Basta schiaffi!

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Inaugurazione sentiero “Carlo Mattio” (30 nov. 2013)

Il Club Alpino Italiano, forte dei suoi 310 mila soci, è il primo portatore di interessi verso l’escursionismo e l’alpinismo tant’è che le istituzioni statali si affidano ad esso quando c’è bisogno di manodopera gratuita e qualificata per intervenire sul territorio montano. Ad esempio, la Regione Piemonte nel 2009 ha cercato le oltre 80 sezioni Cai piemontesi per assoldare volontari affinché si tracciassero con il GPS i sentieri delle montagne piemontesi, allo scopo di realizzare il catasto regionale del patrimonio escursionistico. Il 13-14 giugno di quell’anno anche il sottoscritto partecipò al corso dopo essersi munito di dispositivo GPS a proprie spese (e non è stata l’unica sostenuta). Pensate che c’è chi si è talmente adoperato per tale missione – dimostrando encomiabile spirito volontaristico e di sacrificio per una giusta causa – da mappare ben 500 Km di sentieri negli ultimi anni. Questo signore, socio del Cai di Lanzo (ma potrebbe essere un qualsiasi altro volontario di una qualsiasi altra sezione Cai), ama l’escursionismo e i sentieri che consentono di praticarlo, soprattutto quelli storici, modellati dalla sapiente opera dei vecchi montanari che non avevano petrolio da estrarre ma gambe alimentate da niente. Bel messaggio ecologista-salvifico contiene un sentiero, vero? Soprattutto in questi tempi antropocenici.

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Nuova ondata di piste nelle Valli Lanzo

2014-12-13 287 (1024x683)L’Unione Europea, in evidente grosso affanno  – sotto molteplici aspetti, non ultimo quello economico – , qualche anno fa ha dato il via alla nuova Politica Agricola Comune 2014-2020 che si inserisce nel contesto della “Strategia Europa 2020“, finalizzata a rilanciare l’economia dell’UE nel prossimo decennio.

Ne avevo parlato il 3 settembre del 2014 con questo post.

Da due anni a questa parte, nelle Valli di Lanzo, con la realizzazione di ben 30 km di piste forestali (grazie alle “strategie” europee), abbiamo assistito alla proliferazione di infrastrutture inutili, odiose e sovente sproporzionate, a discapito del paesaggio, dei sentieri storici e dell’escursionismo e per l’esclusivo tornaconto personale di pochissimi soggetti interessati a consulenze, progettazioni e sguinzagliamento di ruspe selvagge. Ad oggi nessuna fantomatica filiera del legno è sorta grazie ai soldi a pioggia caduti dalle deliranti politiche UE e non si osserva all’orizzonte alcun slancio economico. Continua a leggere “Nuova ondata di piste nelle Valli Lanzo”

Il popolo degli imbecilli

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Il manifesto del Cai Cosenza trasmesso via Twitter

19 luglio 2016 – CN24Tv

[…] L’iniziativa del Parco (della Sila, N.d.A.) nasce dalla consapevolezza che i sentieri subiscono quotidianamente atti di vandalismo che mettono a repentaglio la sicurezza di chi fruisce della preziosa risorsa della Sila legata al trekking (con l’eliminazione, ad esempio, di frecce, tabelle di località ed addirittura a volte anche dei tabelloni di inizio sentiero) e si propone di favorire la fruizione, la valorizzazione, la promozione e la tutela dei sentieri realizzati dal Parco attraverso la partecipazione e il coinvolgimento attivo degli stakeholders territoriali. […]

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16 luglio 2016 – Corriere delle Alpi

BELLUNO. Un albero sradicato. Cartelli lungo i sentieri divelti. Bivacchi impraticabili e distrutti. È ripresa l’ondata di vandalismi in montagna, specie nella zona della Schiara, ma non solo. Era già successo, qualche anno fa, e allora le denunce sui giornali erano state sufficienti a far desistere gli autori. Stavolta il Cai ha deciso di fare un passo in più: sono già state presentate denunce contro ignoti e si sta valutando un sistema per controllare i sentieri. […]

Qui l’articolo completo


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Alla scoperta delle Valli di Lanzo

vallidilanzoLe Valli di Lanzo attraversano il cuore della catena alpina, dove affiorano oggi le rocce che si trovavano sul fondo del mare che tra 150 e 50 milioni di anni fa separava l’Europa dall’Africa, prima che i movimenti della crosta terrestre portassero alla chiusura dell’oceano, alla collisione dei due continenti e alla formazione delle Alpi.

Gli itinerari lungo le valli consentono di osservare i relitti preservati degli antichi fondali dell’Oceano Ligure-Piemontese, come viene indicato in geologia questo antico mare, oltre ad alcune porzioni dei margini che lo orlavano sul lato africano e sul lato europeo.

Il paesaggio attuale delle Valli di Lanzo è anche il prodotto degli agenti di modellamento recente: gli effetti dei processi morfo-genetici connessi a ghiacciai, corsi d’acqua, movimenti franosi e eventi alluvionali possono essere riconosciuti nelle forme e nei depositi che si osservano lungo le valli”. (Le Valli di Lanzo – vol. 1 – Aspetti geologici – Arpa Piemonte).

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Sui sentieri dei pellegrini

Bacheca Sui sentieri dei pellegriniPellegrino, nel tuo viaggio | potresti andare lontano, | perché, pellegrino, è un lungo cammino | quello per scoprire chi sei… (Enya)

La prima definizione di pellegrino che ho trovato nel dizionario è “errante”, “errabondo”. Altra definizione è “straniero”, “forestiero”. Ma pellegrino  è anche “peregrino”, ovvero “usanze pellegrine”.

Dal CAI di Lanzo veniamo a conoscenza del nuovo itinerario escursionistico “Sui sentieri dei Pellegrini (SP)” e così, un sabato di inizio primavera, siamo andati a curiosare. Continua a leggere “Sui sentieri dei pellegrini”

Lettera al Sindaco di Germagnano (To)

Pubblichiamo la lettera che abbiamo ricevuto da Ezio Sesia e che è stata inoltrata alle sezioni Cai delle Valli di Lanzo (To), al Cai Uget Torino e alla Società Storica delle Valli di Lanzo.
E’ l’ennesimo scempio che si sta perpretando sulla straordinaria rete sentieristica delle Valli di Lanzo (provincia di Torino), patrimonio inestimabile di cultura, storia e natura.


Presso la cappella si San Giovanni a Creusmurai (768x1024)Egregio Sig. Sindaco Francesco Airola,

siamo venuti a conoscenza che nel territorio del suo comune sta per essere realizzato il collegamento stradale fra la frazione di Colbeltramo e la cappella di San Giovanni a Creusmurai. Tale intervento, a quanto ci risulta (e naturalmente ci auguriamo che le informazioni avute siano errate!), comporterebbe la distruzione della mulattiera che attualmente unisce le due località, uno degli ultimi tratti originali rimasti dell’antica strada usata fino al 1842 per risalire la Val di Viù e arrivare in Savoia attraverso il colle dell’Autaret.

Tale percorso, di rilevante interesse storico oltre che paesaggistico, è inserito nel catasto regionale dei sentieri con il n. 101, e allestito come sentiero natura, con segnaletica e tabelle illustrative apposite.

Confidiamo che Lei, tra i primi nelle Valli di Lanzo a mostrare lodevolmente fin dagli anni 80 sensibilità e attenzione alla sentieristica nella nostra zona e in particolare nel suo comune, insieme all’Amministrazione comunale poniate la massima cura ad evitare che Tratto della mulattiera a rischio presso Colbeltramo (768x1024)il danno paventato possa verificarsi, se necessario negando l’autorizzazione all’effettuazione dei lavori; del resto la cappella di San Giovanni già adesso è raggiungibile in pochi minuti dalla carrozzabile sul versante di Pian Bausano, e riesce davvero arduo comprendere la necessità di un collegamento stradale sull’altro versante, svilendo una zona oggi assai piacevole e frequentata dagli escursionisti in tutte le stagioni.

Saremmo lieti di avere da lei delle rassicurazioni in merito, onde poter continuare a praticare, insieme a tanti turisti ed escursionisti, sentieri e mulattiere che costituiscono una delle più apprezzate attrattive delle nostre valli, e che numerosi volontari e soci del CAI, con la collaborazione delle amministrazioni comunali più sensibili, hanno contribuito con fatiche e ore gratuite di lavoro a rendere percorribili con piacere e sicurezza.

Ezio Sesia (Società Storica Valli di Lanzo)


“Sapevamo, o credevamo di essere «un popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori, trasmigratori», com’è scritto (da un discorso di Benito Mussolini del 1935) sulle quattro facciate del Palazzo della Civiltà del Lavoro, a Roma-Eur. Invece siamo «un popolo di scimmie», dedito allo «smantellamento brutale e alla distruzione metodica della bellezza, alla trasformazione di luoghi bellissimi in luoghi senz’anima», scrive, dispiaciuto e adirato come Achille, Raffaele La Capria in Ultimi viaggi nell’Italia perduta (Bompiani).”
Articolo di Carlo Vulpio sul Corriere della Sera.

La sottile linea rossa

2016-04-24 004 (1024x683)Carta e segnaletica ci spingono sovente a frequentare la certezza. Un’escursione guidata dai bolli bianco-rossi e dalle frecce ci regala momenti molto rilassanti e piacevoli nelle Alpi. La mente è libera dall’ansia dell’orientamento perché ci pensano quei discreti simboli, in sintonia con la carta escursionistica, a direzionare i nostri piedi. Il resto è pura e totale immersione nella natura alpestre dove lasciare la nostra anima libera di vagare.
Oggi il vento da Nord, che spazza le Valli di Lanzo, ci respinge dall’alta Val Grande dove avremmo voluto posizionarci per respirare gli ampi e suggestivi panorami della catena Gura-Mulinet-Martellot. Abbiamo bisogno di protezione da queste raffiche fredde che scendono impetuose dalla muraglia di roccia e ghiaccio. Le foreste che ricoprono il versante della media Val Grande ci attendono. Chi ama l’escursionismo quattro stagioni sa molto bene che il bosco è un alleato straordinario. In ogni periodo dell’anno, e con ogni tempo, ti protegge permettendoti di non rinunciare quasi mai a solcare sentieri. Continua a leggere “La sottile linea rossa”

Anello della Consolata

Cappella della Consolata
Cappella della Consolata

L’escursione di oggi si svolge nel territorio di Mezzenile (Valli di Lanzo, provincia di Torino) su una fitta rete di sentieri costruiti dai montanari che accarezzano borgate in pietra, un tempo abitate tutto l’anno.

La bellezza di un percorso escursionistico ad anello sta nella ricchezza degli ambienti attraversati e nella possibilità di percorrere una varietà di boschi e paesaggi in una sola uscita, offrendo più stimoli rispetto ad un tragitto “andata e ritorno”.

La quota del nostro viaggio è compresa tra i 700 e i 1400 metri in un dolce saliscendi tra castagni, betulle, faggi e radure prative, annaffiati dai rii Catelli e Cinaveri.

Qui la montagna è stata operosa e viva, addomesticata dalla mano dell’uomo ed ingentilita dalla testimonianza di piloni votivi e cappelle. Segni, questi, della religiosità popolare dei nostri vecchi e sostegni contro le avversità.

Il giro è ben segnato: i bolli bianco-rossi sono integrati da bandierine e cartelli indicatori posizionati nei crocicchi mentre bacheche illustrative ci raccontano la storia del luogo.

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La libertà delle scimmie

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Vi propongo due percorsi che conducono fra montagne bellissime e ovviamente – visto che siamo nati in un Paese che ama la libertà – voi sarete liberi di scegliere quale preferite: uno è stato creato dall’uomo che cammina, l’altro dall’uomo gommato. Visioni differenti ma, per fortuna, non viviamo come quelli dell’Isis e quindi possiamo scegliere dove posare i nostri piedi, soprattutto se cerchiamo la bellezza camminando.

Torniamo con i piedi per terra (quello di prima era un mondo fantastico): vi propongo due percorsi che vi conducono fra montagne bellissme: uno era stato creato dall’uomo che cammina – e ora non esiste più – l’altro è diventato una frazione, tutto sommato molto piccola, dei 30 km di piste forestali del PSR create nelle Valli di Lanzo che hanno spianato antichi sentieri, come quello che vedete in questa prima tornata di foto (subito qui sotto). L’altra carrellata vi mostrerà cosa è rimasto dopo la massima espressione di amore per la libertà dei comuni delle Valli di Lanzo, sponsorizzati, a suon di milioni, dall’Unione Europea (se non sapete di cosa parlo, leggete prima questo post). Continua a leggere “La libertà delle scimmie”

Sentieri perduti

2015-10-18 092 (1024x683)Sapevamo, o credevamo di essere «un popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori, trasmigratori», com’è scritto (da un discorso di Benito Mussolini del 1935) sulle quattro facciate del Palazzo della Civiltà del Lavoro, a Roma-Eur. Invece siamo «un popolo di scimmie», dedito allo «smantellamento brutale e alla distruzione metodica della bellezza, alla trasformazione di luoghi bellissimi in luoghi senz’anima», scrive, dispiaciuto e adirato come Achille, Raffaele La Capria in Ultimi viaggi nell’Italia perduta (Bompiani).
Articolo di Carlo Vulpio sul Corriere della Sera.

Mercoledì ho voluto farmi del male e abbiamo percorso la nuova strada da Pera Berghina a Pian delle Riane. Ho pianto”.
L. C.

I luoghi senz’anima, nelle Valli di Lanzo del XXI secolo, sono quelli che stanno sorgendo grazie alla proliferazione delle piste forestali a scapito dei sentieri storici, quest’ultimi custodi di paesaggi incantevoli.

Nel 1985 (trent’anni fa) l’Assemblea federale della Confederazione Svizzera ha emanato la Legge federale sui percorsi pedonali ed i sentieri (LPS) attuando così l’Art. 88 della Costituzione federale.

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Punta del Lago

Dalla cima di Punta del Lago SudA fine settembre l’aria fresca ed il cielo terso ci hanno sospinto in Val Sangone, alle falde delle Alpi Cozie, per percorrere un delizioso giro ad anello, reso ancora più piacevole dalle chiome mutevoli degli alberi che si preparano all’autunno, da un valzer di cielo blu genziana – per dirla alla Robetto – , da pascoli arsi dal sole estivo e da mosaici di mondi di pietra disseminati su ampi valloni. La mano e il lavorio d’erosione delle glaciazioni del Periodo Quaternario è evidente.

Ho trovato alcuni paralleli con le nostre amate Valli di Lanzo.

Le popolazione celto-liguri la scelsero per la tranquillità e la sicurezza. Rispetto alle adiacenti Val Chisone e Val di Susa, questa non è una valle di transito. Anche le Valli di Lanzo sono “valli chiuse” perché i suoi valichi confinanti con la Savoia (tutti sopra i 3000 metri) non hanno facilitato i passaggi di commercianti, pellegrini, eserciti, ecc. Certo, contrabbandieri, cacciatori e pastori che valicavano i passi ad alta quota ci sono sempre stati ma questi attraversamenti avvenivano a piedi ed in condizioni ambientali estremamente disagevoli e pericolose, sicuramente non di massa. Continua a leggere “Punta del Lago”

Sentieri: risorsa o problema?

Salendo al Rifugio PonteseRiportiamo la sintesi dell’incontroI sentieri anima del turismo sostenibile e accessibile. La questione della frequentazione non regolamentata con motoslitte, mezzi motorizzati, trial e dell’eliski” organizzato dal CAI nell’ambito del Festival di cultura di montagna “La magnifica terra” e ne condividiamo il pensiero.

L’Italia – è emerso nel convegno – è il Paese con la più alta biodiversità d’Europa, è caratterizzata da paesaggi culturali e ambientali di rara bellezza e da produzioni enogastronomiche di eccellenza. In questo scenario si inseriscono i sentieri, un valore aggiunto del territorio sul quale puntare per promuovere ulteriormente i punti di forza del Bel Paese.

È tempo di impegnarsi con decisione per vincere le resistenze di chi vede il turismo a passo d’uomo come marginale e minore per farlo riconoscere una fonte di uno sviluppo che coniuga tutela dell’ambiente e arricchimento culturale. Continua a leggere “Sentieri: risorsa o problema?”

SOS sentieri

20110827-138 (1024x768)Andrea e Carlo partono per il Tour della Bessanese (TB), bellissimo trekking tra le Valli di Lanzo e la Savoia, che hanno scoperto sui social network, durante il lungo inverno milanese. Prima tappa rifugio Gastaldi, poi rifugio Cibrario, rifugio dell’Averole e ritorno al Pian della Mussa.

“Ci sentiamo al ritorno appena siamo al Pian della Mussa: ti avviso e così ci vediamo prima di rientrare in città!”, mi informa Andrea.

Le previsioni meteo sembrano favorevoli, con un peggioramento per sabato, l’ultima tappa. Basterà partire presto dal rifugio dell’Averole e togliersi il prima possibile dal Passo del Collerin, per lasciarsi in alto i temporali.
Mercoledì pomeriggio salgono al Gastaldi. Guardo l’aggiornamento del meteo di Nimbus. Ok, tutto confermato e tutto come immaginato.
Andrea mi contatta dal Rifugio chiedendomi se per caso le previsioni sono peggiori di quanto previsto. Gli dico che non sembra dal bollettino meteo. Il brutto, quello serio, dovrebbe arrivare da Ferragosto, quando ormai saranno sulla via del ritorno.
Il 14 agosto alle 9.20, appena acceso il cellulare, ricevo un sms da Andrea, quando li immaginavo impegnati nella lunga tappa verso il Rifugio dell’Averole. Continua a leggere “SOS sentieri”