Grazie Marzia!

Storie di pascolo vagante

Proprio prima di salire in alpeggio ho letto e commentato un post sul blog degli amici Camoscibianchi. L’argomento era quello della presenza di mezzi motorizzati “turistici” sulle piste agro-silvo-pastorali di montagna. La discussione è stata molto sentita, ad oggi vi sono già 30 commenti…

La mia posizione in merito non l’ho mai nascosta a nessuno. Io ho utilizzato e continuo ad utilizzare tali piste con scopi diversi. L’ho fatto a piedi, da escursionista, poi in MTB, sempre per piacere e per svago, quindi in fuoristrada per motivi di lavoro, studio e ricerca. Da qualche anno per lo più ne usufruisco come “alpigiano”, se ho la fortuna di essere in un alpeggio raggiungibile con una pista. Prendete la strada sopra, Val Pellice, salita all’Alpe Bancet. Anche se di difficile percorrenza, una vera manna per la famiglia che montica lassù. A quelle quote la stagione è breve, avere la strada…

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Orridi, orrori e meraviglie

Sentiero degli OrridiA metà novembre abbiamo partecipato all’aggiornamento per gli Operatori della Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI della Regione Piemonte. Gli argomenti sono stati tutti molto interessanti e trattati davvero con grande compentenza dai vari relatori che ci hanno raccontato aspetti e temi inerenti l’ambiente alpino. Sabato 14, al mattino, nella foresteria della Certosa di Montebenedetto, situata nel Parco Naturale Orsiera Rocciavré, abbiamo ascoltato la lezione molto illuminante di Marco Manzone sul bosco e la sua gestione mentre nel pomeriggio abbiamo effettuato la bellissima uscita alla scoperta delle valenze naturalistiche del Parco Naturale Orsiera Rocciavré con la bravissima guida Mario Cavallo. Dopo la presentazione dell’escursione di domenica, a cura di Lodovico Marchisio, abbiamo avuto l’occasione, più unica che rara, di fare un’escursione notturna in assenza di illuminazione per scoprire quali percezioni si innescano quando i nostri sensi non sono più coaudiuvati dalla vista. Anche senza l’uso delle pile frontali, abbiamo compreso che è ancora possibile procedere lungo il sentiero senza particolari difficoltà.

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Il sole nel CAI di Chieri

sole

In certi punti della pianura ci sono alcuni attimi, quando il sole brilla alto nel cielo, nei quali confondi cose e sentimenti.

In quei momenti, nei quali la tua mente non bada a quello che capita intorno, quando concedi ai tuoi pensieri di spaziare al di là dei confini che ti legano alla meschina logica di ogni giorno, confondi le cose reali con la fantasia.

Così, mentre cammini piano, rincorrendo chissà quali castelli, non distingui il gregge di pecore dalle nuvole che si muovono lente nel cielo, o lo scheletro di un albero schiantato dal fulmine da un campanile piantato sulla linea dell’orizzonte.

In quei momenti, quando tutto ciò che ti circonda vive immerso in un illusorio silenzio, ti pare che anche le cose all’apparenza mute e senza vita abbiano qualche cosa da dirti, perché solo nel silenzio è dato di sentirle. Non esiste, nell’universo, un frammento che sia veramente muto; è l’uomo che è diventato sordo, che non è più disposto a credere nelle favole.

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Arp sensa counfìn – escursionismo in alpeggio

Alpi 365 - Alpeggi senza confiniDomenica 25 Ottobre 2009 presso lo Spazio Incontri ad Alpi 365 si è svolta una tavola rotonda dal titolo Alpeggi senza confini: escursionismo in alpeggio. Una sintesi ed un commento relativi all’evento la potete trovare sul sito della Rete Sentieristica della Regione Piemonte. Se invece volete approfondire alcune tematiche trattate durante l’evento, allora proseguite nella lettura di quest post dove ho cercato di riportare quegli interventi che maggiormente hanno catturato la mia attenzione. Purtroppo la registrazione audio si è rilevata in più punti molto disturbata cosa che non mi ha permesso  di trascrivere alcuni passaggi importanti. Al termine lascerò alcune mie personalissime osservazioni inerenti soprattutto al ruolo che il Club Alpino Italiano può avere, anche in questo ambito, nel portare avanti la sua missione di conoscenza del luogo montagna a tutti i livelli.

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Alpeggi senza confini

verso l'Alpe d'AttiaDomenica 25 Ottobre alle ore 14:30 parteciperemo alla tavola rotonda intitolata “Alpeggi senza confini: escursionismo in alpeggio“. Questo evento si terrà in occasione di Alpi 365 Expò, in programma dal 23 al 25 ottobre prossimi a Lingotto Fiere (TO). L’appuntamento è  presso lo Spazio Incontri, dove verrà anche presentata la pubblicazione Escursioni in Alpeggioalla scoperta degli ambienti, del lavoro e dei prodotti d’alpe.

Ecco qui il programma.


Tratto dal libro (appena ristampato) “Lassù sotto la luna,  vita agro-pastorale nella alti valli” di Gianni Castagneri (Neos Edizioni), lascio in questo spazio il racconto di cosa significa andare in alpeggio nelle alte Valli di Lanzo. Con la speranza che questo scritto possa introdurvi ad un sano ed intelligente escursionismo nelle nostre splendide vallate alpine. Leggi il resto dell’articolo

Sguardi sulla Val Grande di Lanzo

Frassi

Ritorno lì, in quei luoghi dove ho lasciato il cuore. Lo faccio grazie allo sguardo di Gian Marco Mondino. Lassù, sopra Chialamberto, c’è qualcuno che vuole portare avanti i suoi progetti di smantellamento del peasaggio e di requisizione delle ultime risorse superstiti. Senza accorgersi che certe ricchezze non hanno prezzo e dovrebbero essere consegnate intatte alle future generazioni. Come le montagne di Chialamberto.

A Chialamberto, montagne da riscoprire

Testo di Gian Marco Mondino – tratto dal n° 56 del bimestrale Panorami

Riscoprendo antichi sentieri, visitando borgate ed alpeggi.

Chiazze di case, il bianco d’una chiesetta, spuntano dalla distesa uniforme dei boschi sopra Chialamberto, là dove un tempo i pendii verdeggiavano d’erba; tetti di lose che luccicano al tramonto, quando il sole radente li lambisce con gli ultimi raggi. Leggi il resto dell’articolo

Ai confini del cielo

Una bellissima escursione in compagnia di blacksheep77 (Storie di pascolo vagante) e serpillo giusto per fare un salto dal virtuale al reale. Giusto per non dimenticarci che la tecnologia è utile solo quando riusciamo a trattarla per quello che è: un mezzo. E oggi il fine è stata la montagna grazie a splinder.

Siamo in Val di Susa sulle pendici sud-ovest del Rocciamelone. La cresta nord-ovest che divide la Valle della Cenischia dalla Vallèe du Ribon incombe su di noi. Come questo cielo possente.

Blacksheep77 fa sussurrare la montagna. Qualcuno sostiene che il territorio non parla più all’uomo. Oggi non è stato così. Trasportati dai suoi racconti, navighiamo tra i monti e i suoi abitanti. Tra gli uomini che amano ancora viverla e addomesticarla come hanno fatto per secoli i montanari.

Ai confini del cielo slideshow

Grazie blacksheep77.

A presto lassù. Ai confini del cielo.

Beppeley

L’impero nascosto

Alpe San Bernè

Tratto dal libro: “L’immaginario popolare nelle leggende alpine” di Piercarlo Jorio.

Sulle carte escursionistiche della Val Grande di Lanzo, San Berné (1969 m) è il nome di una zona cosparsa di alpeggi situati in splendida posizione sul versante sud della valle nel Comune di Chialamberto.

Da leggere con lentezza, come quella che caratterizza il cammino dei nomadi…

Il versante insolato, oltre il bosco e fin sotto la cresta spartiacque con la media Valle dell’Orco, si apre in una vasta fascia pascolativa, estesa dall’Uja di Bellavarda (dove intrecciano danze le fate trasvolate da Locana) alla Levanna Orientale, a tratti spianandosi in conche lacustri e in ampi terrazzamenti come quelli che ospitano, sui margini, il santuario della Madonna del Ciavanis e la cappella della Madonna delle Grazie alla Frassa, o ingolfandosi in splendidi valloni, come quello di Vassola con dislivello di 600 metri (ora minacciato dalla ennesima sconsiderata strada, che ne ha già irreversibilmente sfregiato l’imbocco da Chiappili). Leggi il resto dell’articolo

Conoscere per tutelare

La stupenda borgata di Vonzo sul versante solatio della Val Grande di Lanzo

Non voglio dire molto su quanto sia importante la conoscenza e lo studio delle montagne affinché tutto ciò ci possa permettere di tutelare l’ambiente alpino e tutto il suo immenso patrimonio di culture che per secoli hanno permesso ai montanari di tirare avanti di fronte a mille difficoltà per noi oggi davvero inimmaginabili.

Gpcastellano ha fatto un post che, a mio modesto parere, ritengo davvero molto interessante. Si parla di conoscenza e della sua paura. Come non collegare il suo intervento su tutto ciò che noi cerchiamo di difendere e tutelare? Difendere un luogo, come quello della zona intorno al Piano di Vassola, non è soltanto tutelare un bel panorama. Non si tratta esclusivamente di un fatto estetico (ma già questo sarebbe un valido motivo per impegnarsi a fermare la cementificazione che minaccia il vallone) ma è anche e soprattutto un fatto culturale Poter frequentare la montagna così come è stata “creata” dai montanari e dalle civiltà alpine, senza che l’attuale “cultura” consumistica decadente la devasti con tutte le sue stupidaggini, è come tutelare un immenso patrimonio di conoscenze di cui, oggi, abbiamo assolutamente bisogno di interpretare alla luce degli sconvolgimenti creati dall’uomo e dalla sua incapacità di rapportarsi con equilibrio nei confronti della Terra.

Una bella pubblicità diceva che in una certa regione dell’Italia ci sono molti km di piste da sci… venite a vedere cosa si nasconde sotto in estate! Se non volete aspettare la bella stagione, vi invito a leggere il post di blacksheep77 che vi porta a fare un giretto fra gli alpeggi sotto la neve per comprendere e capire un po’ della montagna che io amo.

by Beppeley

Alberghi come in Libano

Il mostro dell'Alpe Bianca in Valle di Viu' (Valli di Lanzo - TO)

Non ho fatto in tempo a postare sul Vallone di Vassola, che ho trovato con mia grande gioia e sopresa la mail di risposta di Paolo Rumiz:

Bisogna fare rete. Stare all’erta. Mettere su una rete partigiana. Internet serve a questo. Ho letto, sì, ma non posso stare dietro a tutto. Posso solo ricevere segnalazioni e smistarle. Vedremo, intanto auguri.

Grazie sig. Paolo Rumiz e tanti auguri a Lei.

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La neve e gli alpeggi

Verso il Lago Vasuero – Val d’Ala (Valli di Lanzo To)

Credo nell’uomo e penso che in ognuno di noi ci sia un po’ di verità. Solo che troppe persone non lo sanno. Troppe persone non credono nella logica del viandante che amo profondamente. Quel viandante che vaga senza meta alla ricerca continua delle risposte. E’ solo questo che ci differenzia dagli animali. Noi ci poniamo delle domande. Vi suggerisco di leggere l’ultimo post di blacksheep77: La neve, l’alpeggio, l’abbandono.

Spero di trovare un po’ di tempo per fare il punto della situazione sul Vallone di Vassola. Spero di riuscirci prima di Natale. Chissà che il Natale non riesca a far riflettere un po’ di più certe persone? Su cosa è giusto, su cosa è sbagliato? Su cosa conta davvero in questa vita?

E’ questo il segreto della vita?

by Beppeley