Autunno in Val Grande

No, non è la Val Grande del Parco omonimo piemontese. Questa invece è la più a nord delle Valli di Lanzo ed è, come dice il suo nome, la più ampia, caratterizzata da numerosi valloni sospesi che si innestano nel fondovalle. Valloni stupendi, come quelli esposti a mezzogiorno: si chiamano Vassola, Unghiasse, Vercellina… e sono tutti solcati da una rete di sentieri storici che permettono la conoscenza di ambienti incantevoli dove i vecchi montanari hanno posato segni straordinari della loro cultura materiale (baite, roye, sentieri, scalinate in pietra, bounòm…) e del loro duro lavoro in quota. Sentieri che sfiorano i 3000 metri di quota regalando panorami indimenticabili. Sentieri per troppo tempo dimenticati ma che ora iniziano a tornare funzionanti grazie all’opera di segnalazione.
Uno di questi, rimasto negli ultimi decenni impraticabile, soprattutto nella parte iniziale, è il n. 325 che comincia dal Comune di Chialamberto (864 m) spingendosi fino a 2500 metri, con notevole dislivello. Le strade asfaltate che conducono nelle amene borgate alpine situate a mezza costa (sopra i 1000 m) consentono di partire da quote più elevate, ma al contempo tendono a far stoltamente rigettare, nella programmazione delle escursioni, le fantastiche mulattiere di pietra che si diramano dal fondovalle. Chi avesse voluto così puntare agli orizzonti alpini dello spartiacque Val Grande-Valle dell’Orco, avrebbe tentato la partenza da Vonzo (1231 m) oppure da Candiela (1160 m), dove un sentiero storico conduce a Chiappili (1450 m), nel Vallone di Vassola poi e nell’adiacente bacino della Lombarda, punteggiato di alpeggi, uno più bello dell’altro.

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Assaggio d’autunno

Un tuffo in Valle d’Aosta, nei dintorni di Morgex, per navigare nel bacino idrografico racchiuso dalle due creste del Mont Colmet e del Mont Chavret, ove si trovano i laghi di Pietra Rossa e di Arpy. Abbiamo partecipato all’escursione interregionale del CAI (Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta). Una bellissima occasione per condividere in compagnia (oltre 120 partecipanti!) l’inizio dell’autunno circondati da colori entusiasmanti.

Siamo partiti dal Colle San Carlo per raggiungere prima il Col Croce e poi la Punta omonima. Sebbene qualche nuvola innocua abbia oscurato un po’ il cielo, siamo comunque riusciti a godere degli ampi panorami che si possono ammirare percorrendo la cresta che congiunge questi due punti notevoli. La catena montuosa del massiccio del Monte Bianco è lì, a portata di mano, e trasportata nei nostri sogni dai vapori autunnali.

Assaggio d’autunno slideshow

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