Rivive il rifugio Eugenio Ferreri

Bivacco Ferreri

Bivacco “Ferreri-Rivero” (2235 m)

Uja di Gura, 26 agosto 1922

“Al Rifugio di Gura a pernottare colle signorine: Natalia Scioldo, Laura Grana e fratelli. Ghiacciaio del Mulinet. Per cresta Est in vetta giunti alle 18.05. Discesa sul ghiacciaio du Grand Mean a notte completa. Attraversato il ghiacciaio di Sea a mezzanotte. Tutto bene, tempo magnifico.”

Piero Costantino (www.boffetta.it/costantino/1922.html)

***

Dopo i post Il rifugio Eugenio Ferreri (10 sett. 2012), Un ricovero per sogni romantici? (11 sett. 2012) e Un paesaggio dell’anima (9 apr. 2013), sono molto felice di segnalarvi che il prossimo 8 settembre si terrà la cerimonia di apertura del bivacco CAAI Eugenio Ferreri situato nel Vallone della Gura.

Qui la locandina con tutte le informazioni sulla cerimonia di riapertura (pdf 364 KB).

Leggi il resto dell’articolo

Sentinelle di pietra

Una mostra per raccontare il patrimonio visibile ed invisibile rappresentato dagli erratici dell’anfiteatro morenico, terreno di arrampicata e di gioco per il bouldering, punto di riferimento dei percorsi di orienteering e mountain bike, opportunità per scoprire ciascuno a modo suo una risorsa verde a due passi da Torino.

Se desiderate approfondire gli aspetti legati alla valorizzazione e alla tutela dei massi erratici, vi suggerisco di cliccare qui di seguito: tutelare e valorizzare i massi erratici (pagina n. 1 del notiziario di Pro Natura). Leggi il resto dell’articolo

Piero Costantino

Uno dei momenti migliori che ci possono regalare le Valli di Lanzo, in particolar modo dalle parti di Balme in Val d’Ala, è quello di avventurarsi nell’Antico Albergo Camussot dopo aver fatto una bella ed appagante escursione nei dintorni. La tappa è d’obbligo per ritrovarsi in compagnia e sorseggiare un ottimo caffé, giusta ricompensa dopo aver speso le nostre energie tra i sentieri di Balme. Si entra in un’altra montagna, non fisica, ma di certo molto gustosa. Non solo per l’ottima cucina che si può apprezzare, curata personalmente da Guido e Antonella (ex gestori del Rifugio Gastaldi) ma anche perché ci si immerge in un ambiente in perfetta sintonia con quello che il mondo fuori ci ha appena donato.

L’inaspettata sorpresa, al termine del Tour della Bessanese, che abbiamo percorso ad agosto, è l’incontro con un alpinista di altri tempi. Si chiama Piero Costantino e se avete voglia di conoscerlo ecco dove incontrarlo in rete: Piero Costantino, la passione di un alpinista di altri tempi.

Vetta della Ciamarella (m 3676)Guido ha cosparso il suo bellissmo locale con le foto di montagna scattate da questo personaggio che ci racconta di mondi e cose straordinarie. La mostra è stata curata dall’Unione Culturale Franco Antonicelli.

La foto qui a sinistra non fa parte della mostra. Grazie al Presidente del Cai di Lanzo Bruno Visca.

Beppeley

L’uomo del giardino di cristallo

In fondo, una delle realtà essenziali dell’alpinismo è che non ha in se nessun scopo utilitaristico. E’ come l’acqua di fonte che sgorga nei monti, dentro non vi è nulla, non ha colore, ma è questa la sua bellezza e la sua forza irresistibile…

Gian Carlo Grassi


La Scuola Nazionale di Alpinismo Gervasutti in occasione del suo 60°anniversario ed il Club Alpino Accademico  hanno presentano l’11 febbraio 2009, in anteprima nazionale, il filmato “Gian Carlo Grassi l’uomo del giardino di cristallo“.

Gian Carlo Grassi (Condove 1946 – Monti Sibillini aprile 1991)

Prima accademico e poi guida alpina (il CAAI prevede le dimissioni del socio che trae, dall’attività alpinistica, una prevalente fonte di guadagno). Esponente di punta dell’alpinismo torinese, aprì un gran numero di vie nuove di elevata difficoltà. Specialista di livello mondiale dell’arrampicata su ghiaccio, nel suo eccezionale curriculum spiccano le prime salite sull’Ypercouloir sul versante Sud delle Grandes Jorasses e del seracco sospeso al Couloir Sud-est del Col Maudit, sul Monte Bianco. Nelle Valli di Lanzo, che frequentò a lungo, villeggiando con la famiglia, nella Val Grande, a Campo di Pietra di Groscavallo, fece una messe di prime ascensioni; di rilievo particolare ricordiamo: nel 1966 l’Albaron di Sea per la parete Nord e la Punta Rossa di Sea per la parete Nord; nel 1979 il Couloir Est del Dome del Mulinet. Grande amico di Gian Piero Motti, ne condivise le idee sulla ricerca nell’arrampicata nel fondovalle; nella metà degli anni ’80 del 1900, esplorò a lungo il Vallone di Sea, nell’alta Val Grande, aprendo una miriade di nuove vie sulle pareti laterali e ne raccolse gli itinerari alpinistici in un volume che intitolò: “Sogno di Sea“, 1987.

Notizie biografiche tratte dal libro: “Lassù sulle montagne” Vette, alpinisti, guide e rifugi delle Valli di Lanzo. A cura di Giovanni Gugliermetti e Claudio Santacroce – Editrice il Punto.

by Beppeley