Vassola ed idroelettrico

Torrente alpinoNell’ultimo numero di alpMedia il pensiero della CIPRA traspare limpidamente: “I corsi d’acqua alpini non sono rinnovabili”, si ritiene cioè che nelle Alpi non vi sia posto per nuovi impianti idroelettrici.

Il 90% circa dei torrenti alpini e dei fiumi è già utilizzato per la produzione di energia idroelettrica che “se fonte pulita, locale e rinnovabile, non può comunque evitare un impatto notevole sia sugli habitat naturali sia sul paesaggio”.

La CIPRA chiede “di preservare il rimanente 10% dei corsi d’acqua alpini attualmente ancora integri, e di porre fine alla realizzazione di qualsiasi nuovo impianto idroelettrico che li riguardi. Non è infatti questa la soluzione al problema energetico, che è invece legata, in primo luogo, alla riduzione dei consumi e all’utilizzo più efficace ed ecologico degli impianti stessi.Leggi il resto dell’articolo

Amministrazione e Vassola

Chialamberto

Comune di Chialamberto (To – Val Grande di Lanzo)

Dalla Provincia di Torino ci viene comunicato (prima dello scorso Natale 2012) che non ci sono novità in merito ai progetti della Clear Energy.

Ricordo, per chi non ha seguito i post precedenti, che nel Comune di Chialamberto -Val Grande di Lanzo- sul Torrente Vassola e sul Rio Paglia incombe un progetto di captazione dell’acqua per produrre energia elettrica. Il luogo scelto per costruire l’impianto idroelettrico è uno dei più belli e selvaggi di tutte e quattro le Valli di Lanzo.

Apprendo dal sito dell’Arpa Piemonte, che consulto per il meteo e non solo, della pubblicazione dell’Atlante dei conoidi alluvionali in Piemonte. E’ stato il Dipartimento Tematico Geologia e Dissesto dell’Arpa Piemonte che lo ha pubblicato, grazie al progetto di cooperazione transfrontaliera sulla gestione e sui rischi naturali che incidono sui territori montani chiamato ”Interreg ALCOTRA Risknat”. Questo documento racchiude un inventario dei conoidi alluvionali piemontesi e numerose schede monografiche di approfondimento (le schede sono state redatte in collaborazione con la sezione di Torino del Centro Nazionale delle Ricerche -CNR-IRPI).

Per pronto riferimento segnalo che i conoidi alluvionali sono forme a ventaglio del rilievo collinare o montano generate dall’accumulo in tempi geologici del materiale solido trasportato dai corsi d’acqua allo sbocco delle valli. Leggi il resto dell’articolo

Trione Sold Out

Anche i valloni alpini possono essere venduti. Anche quelli dove passa una tappa della Via Alpina e della GTA.

E perché no?

Non si trovano ancora nell’outlet dietro casa ma, forse, nel comune dietro casa sì.

Questa volta non vi propino un mio post bensì quello di una vera montanara come lo è Marzia Verona.

Vendesi alpeggi?

http://pascolovagante.wordpress.com/2012/08/29/vendesi-alpeggi/

Arrivederci al prossimo effetto speciale, sempre sui maxischermi delle “nostre” Alpi.

Il vallone di Trione è stato venduto per 93.000 euro

Ci siamo seccati

Crediti: TAM (Convegno “Energia dall’acqua in montagna: costi e benefici” )

Fiumi senz’acqua. Segnalateci i prelievi idrici eccessivi da fiumi e torrenti

Non sto parlando di corsi d’acqua che scorrono in Africa ma di una campagna promossa da Legambiente e CIPRA Italia, Dislivelli e Pro Natura al fine di monitorare lo stato di salute di fiumi e torrenti alpini.

Sempre piu’ spesso si vedono, in estate, fiumi e torrenti in secca. Le cause sono da imputare ai prelievi per l’agricoltura, per la produzione idroelettica e solo  in piccola parte alla carenza di precipitazioni.

Foto estrapolata dalla presentazione TAM  in merito al Convegno “ENERGIA DALL’ACQUA IN MONTAGNA: COSTI E BENEFICI”. Qui il link e qui il post dove ne avevamo già parlato.

Non sempre vengono rispettate le leggi che prescrivono il rilascio di un certo quantitativo d’acqua (D.M.V.) a valle delle derivazioni irrigue o idroelettriche.

Leggi il resto dell’articolo

L’arte antica di Chialamberto

Ricevo dal C.A.I. di Ala di Stura un volantino che mi informa della seconda edizione della “Sagra d’li sautissè” che si svolgerà domenica 24 giugno  a Chialamberto (To).

Mi è piaciuto questo passaggio dell’articolo scritto da Giuliana Lonardi  per il settimanale Il Risveglio in occasione della prima edizione di questa iniziativa (2011):

“[…] E’ il ritorno all’arte antica,  a quell’unione mitica tra sapienza e memoria.  E’ qui la chiave: per chi viene da fuori, presentato così come domenica, Chialamberto è un “bel Paese”, un paese vivo, attraente, perchè ha creduto in se stesso,  se vogliamo – per usare una metafora psicologica – ha ricominciato ad amarsi e quindi è stato amato anche dagli altri […]”

Leggi il resto dell’articolo

La caccia continua

Il VI Forum Mondiale dell’Acqua si e’ appena concluso a Marsiglia  e il 22 marzo si e’ festeggiato la Giornata Mondiale dell’Acqua.

E’ importante ribadire che le risorse idriche mondiali sono minacciate dai cambiamenti climatici e stanno riducendosi.

Nel nostro “giardino montano” le ultime notizie relative al progetto idroelettrico con derivazione dal Torrente Vassola e dal Rio della Paglia risalgono al novembre 2011 e chi ci informa e’ il Dott.Massimo Dragonero – Provincia di Torino – Servizio Valutazione di Impatto Ambientale – :

“per quanto concerne il progetto Vassola il proponente ha richiesto una sospensione dell’istruttoria che è stata accordata fino al 31/12/12. Per quanto concerne invece il progetto sul Rio Paglia non essendo stati rilevati al momento motivi ostativi delle autorità idrauliche competenti si sta proseguendo l’iter di concessione di derivazione”.

Leggi il resto dell’articolo

Nella Valle sospesa

Dopo motli giorni di caldo afosoVallone di Vassola ed omonimo Piano, con il cielo reso grigio dall’elevato tasso di umidità, domenica 18 luglio il tempo ci fa una magnifica sorpresa. Noi non ci facciamo sfuggire l’occasione propizia per navigare nel Vallone di Vassola, fino al Colle della Terra di Unghiasse.

Dietro gentile autorizzazione, lascio qui il link di una parte della Carta dei sentieri n.14 “Valle dell’Orco – Gran Paradiso” edita da L’ESCURSIONISTA & MONTI editori che riguarda proprio la zona della nostra escursione (sentiero n. 324 con partenza dalla frazione di Vonzo nel Comune di Chialamberto). Ci terrei a sottolineare che le carte dell’Escursionista & Monti editore sono le uniche completamente georeferenziate di tutto l’arco Alpino Occidentale e quindi adatte all’uso con il gps.

Qui sotto trovate lo slideshow della bellissima escursione lungo questo museo del paesaggio naturale a cielo aperto (suggerimento: prima di vedere le foto, leggetevi cosa ci racconta di questo Vallone Marco Blatto cliccando proprio nel link precedente).

Se invece preferite deliziarvi con una visione più ampia delle foto, allora cliccate qui: potrete visulizzare la galleria oppure, cliccando in alto a destra, lo slideshow.

Con la speranza che tutto ciò vi faccia venire la voglia di preparare lo zaino e partire…

Beppeley

Svendere la Montagna. Per 1 euro al giorno

[…] “ormai la montagna è il peggior nemico di se stessa: da una parte per un discorso speculativo, dall’altra perché non ha più la capacità di opporsi a nulla. Ad esempio, oggi un sindaco di un piccolo paese di montagna, privato dell’ICI, venderebbe anche sua madre per avere qualcuno che gli finanzi l’illuminazione pubblica; i Sindaci sono in balia di ricatti: è chiaro che se arriva un signore da fuori con una valigia piena di soldi e dice: “ti secco il tuo fiume o le tue sorgenti in cambio di un contributo sostanzioso”, ecco che il sindaco non può far altro che accettare. Ma così si svende il paesaggio, si svende la nazione si svende il grande bene pubblico che è la cosiddetta res publica..”  […] Leggi il resto dell’articolo

Sentieri ritrovati

Verso Mea...Forse qualcuno di voi ricorderà il post Sentieri persi, sentieri ritrovati… sentieri dimenticati? con cui ho parlato dei sentieri del versante sud della Val Grande di Lanzo, quelli “dell’andrit”. In particolare in quel post lamentavo lo stato di abbandono in cui versava il tratto di sentiero che parte da Bussoni (frazione del Comune di Chialamberto) e raggiunge Mea. Sabato 24 aprile, insieme ad alcuni volontari, abbiamo partecipato alla pulizia del sentiero ed ora è di nuovo percorribile. Ma l’aspetto più emozionante non è stato solo quello di aver riaperto un percorso bellissimo, che merita di essere tutelato e conosciuto, il lato entusiasmante di questo lavoro è nell’avere avuto l’opportunità di conoscere delle persone davvero straordinarie con cui condividere il nostro amore sconfinato per queste bellissime montagne. Ecco qui di seguito le foto di chi ha voluto spendere un po’ del proprio tempo libero per  riconsegnare perocorribile questo angolo di paradiso.

Giacomo Beppe Meo
Matteo Roberto Serpillo

Dall’alto in senso orario: Giacomo, Beppe, Meo, Serpillo, Roberto e Matteo.

Grazie mille del vostro preziosissimo aiuto, della passione e dell’impegno che mettete a disposizione a favore di questo stupendo ambiente alpino.

sentieri ritrovati slideshow

Domenica 9 maggio, il Cai di Lanzo ha in programma proprio l’escursione che percorre questi sentieri appena ripristinati: se il meteo ci verrà incontro, percorreremo l’anello Mottera-Frassa-Mea-Bussoni.
Tutte le informazioni per partecipare a questa uscita le potete trovare cliccando qui (si apre un file in formato pdf stampabile).

Se vi interessa sapere qualcosa di più sulla zona, leggete il post: “Sentieri persi, sentieri ritrovati… sentieri dimenticati?“.

Beppeley

Orizzonti di senso

Quest’estate, navigando tra i monti, sovente ascoltavo affermare tra gli escursionisti: “Speriamo che  ad agosto le temperature non saranno troppo torride, così almeno i ghiacciai ed i nevai resisteranno fino all’inizio delle nuove nevicate“.

E’ vero, la nostra speranza, di noi escursionisti, è quella di ritrovare, come un tempo, una montagna più vera o, meglio, più riconoscibile. Forse il termine corretto è leggibile. Un montagna che riesca ancora a farsi capire per chi la frequenta da tempo e che di conseguenza ha interiorizzato una sorta di “mappa” mentale che permetta un dialogo con essa: lì il torrente, dove posso riempire la borraccia, lì la passerella che mi permette di attraversarlo, più in alto i nevai da solcare e che restituiscono alla pianura l’acqua accumulata in inverno. Poi, ancora più sù, i ghiacciai, anticamere delle vette e custodi di quella risorsa insostituibile e assolutamente necessaria per la nostra vita: l’acqua.

Leggi il resto dell’articolo

Il Sindaco di Chialamberto, la TAM e il Piano di Vassola

V20090814 013enerdì 14 agosto siamo stati gentilmente convocati, su nostra richiesta, dal Sindaco del Comune di  Chialamberto, geom. Giuseppe Drò, che ha accettato con molta disponibilità e cortesia di prendere in consegna gli atti dell’importante convegno intitolato “ENERGIA DALL’ACQUA IN MONTAGNA: COSTI E BENEFICI” che si è tenuto a Solaro, vicino a Milano, il 13 giugno 2009 organizzato dalla TAM (Commissione per la Tutela dell’Ambiente Montano del CAI).

Ricordo che in Val Grande di Lanzo è in fase avanzata un progetto di captazione dell’acqua del Rio Vassola e del Rio Paglia per produrre energia elettrica. Il territorio  in cui si dovrebbe costruire l’impianto idoroelettrico è sicuramente uno dei più belli di tutte le Valli di Lanzo. Chi ama la montagna e i suoi abitanti, non può esimersi dal tutelarla partendo soprattutto dalla conoscenza e dalla cultura. In questo caso è l’acqua nel mirino di vari interessi privati e pubblici. Noi cittadini abbiamo il dovere, aiutati dalle istituzioni, di prendere atto dell’imporatante e pericolosa corsa all’oro bianco delle nostre Alpi (leggete gli atti del Convegno indicati in questo post). L’unica via per decidere in merito a qualcosa di così importante come il nostro territorio, di cui, non dimentichiamoci, ne siamo responsabili nei confronti delle future generazioni, è quello di affidarci alla conoscenza,cibo per la nostra mente. Conoscere è anche e soprattutto un atto di amore.

Leggi il resto dell’articolo

Sguardi sulla Val Grande di Lanzo

Frassi

Ritorno lì, in quei luoghi dove ho lasciato il cuore. Lo faccio grazie allo sguardo di Gian Marco Mondino. Lassù, sopra Chialamberto, c’è qualcuno che vuole portare avanti i suoi progetti di smantellamento del peasaggio e di requisizione delle ultime risorse superstiti. Senza accorgersi che certe ricchezze non hanno prezzo e dovrebbero essere consegnate intatte alle future generazioni. Come le montagne di Chialamberto.

A Chialamberto, montagne da riscoprire

Testo di Gian Marco Mondino – tratto dal n° 56 del bimestrale Panorami

Riscoprendo antichi sentieri, visitando borgate ed alpeggi.

Chiazze di case, il bianco d’una chiesetta, spuntano dalla distesa uniforme dei boschi sopra Chialamberto, là dove un tempo i pendii verdeggiavano d’erba; tetti di lose che luccicano al tramonto, quando il sole radente li lambisce con gli ultimi raggi. Leggi il resto dell’articolo

Sentinelle di casa nostra

Nel post in cui denuncio il rischio di devastazione al Piano di Vassola, ho riportato la lettera di Paolo Rumiz inviata al 98° Congresso Nazionale del CAI di Predazzo in cui il giornalista e scrittore, socio CAI da decenni, esortava il Sodalizo a costituirsi come lobby in difesa delle montagne oramai da decenni sotto il mirino di progetti che rappresentano più che altro la scusa per speculare disinteressandosi completamente delle devastazioni che causano.

L’ultimo numero della Rivista del CAI (marzo-aprile), come ho preannunciato in questo post, ha dedicato ampio spazio alle tematiche concernenti proprio la difesa dell’ambiente naturale. Paolo Rumiz è stato intervistato proprio su questo tema.

Nella lettera inviata al Sodalizio per il Congresso di Predazzo lei sostiene che il ruolo del CAI come “sentinella della montagna” vada ripensato. In che senso? Leggi il resto dell’articolo

Il Vassola e lo sfruttamento delle acque montane

Come anticipato in questo post, la Commissione centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano, con la collaborazione del CAI di Milano, ha deciso di orgnanizzare un Convegno sull’importante tema inerente lo sfruttamento delle acque montane. Riporto l’articolo comparso sull’ultimo numero del mensile del CAI  “Lo Scarpone”  affinché anche coloro che non lo ricevono, perché non iscritti al Club Alpino Italiano, possano prenderne visione.

In Val Grande di Lanzo, (leggete i vari post degli ultimi mesi), nel bellissimo ed incontaminato Vallone di Vassola, è in fase avanzata un progetto per la costruzione di una centralina idroelettrica che andrebbe inesorabilmente a devastare uno dei più bei luoghi di tutte le Valli di Lanzo. Entro il prossimo giugno la provincia di Torino (ufficio Area sviluppo sostenibile e pianificazione ambientale) dovrà ricevere dal proponente (la ditta Clear Energy srl) le integrazioni richieste al progetto. Vi invito a leggere l’interessantissimo articolo dello Scarpone e magari a partecipare al Convegno. E’ in gioco il nostro mondo, la nostra Terra. E, soprattutto, è in atto la requisizione delle ultime risorse superstiti. E’ questa desolazione che intendiamo lasciare in erdità ai nostri figli?


Leggi il resto dell’articolo

L’impero nascosto

Alpe San Bernè

Tratto dal libro: “L’immaginario popolare nelle leggende alpine” di Piercarlo Jorio.

Sulle carte escursionistiche della Val Grande di Lanzo, San Berné (1969 m) è il nome di una zona cosparsa di alpeggi situati in splendida posizione sul versante sud della valle nel Comune di Chialamberto.

Da leggere con lentezza, come quella che caratterizza il cammino dei nomadi…

Il versante insolato, oltre il bosco e fin sotto la cresta spartiacque con la media Valle dell’Orco, si apre in una vasta fascia pascolativa, estesa dall’Uja di Bellavarda (dove intrecciano danze le fate trasvolate da Locana) alla Levanna Orientale, a tratti spianandosi in conche lacustri e in ampi terrazzamenti come quelli che ospitano, sui margini, il santuario della Madonna del Ciavanis e la cappella della Madonna delle Grazie alla Frassa, o ingolfandosi in splendidi valloni, come quello di Vassola con dislivello di 600 metri (ora minacciato dalla ennesima sconsiderata strada, che ne ha già irreversibilmente sfregiato l’imbocco da Chiappili). Leggi il resto dell’articolo