Vassola ed idroelettrico

Torrente alpinoNell’ultimo numero di alpMedia il pensiero della CIPRA traspare limpidamente: “I corsi d’acqua alpini non sono rinnovabili”, si ritiene cioè che nelle Alpi non vi sia posto per nuovi impianti idroelettrici.

Il 90% circa dei torrenti alpini e dei fiumi è già utilizzato per la produzione di energia idroelettrica che “se fonte pulita, locale e rinnovabile, non può comunque evitare un impatto notevole sia sugli habitat naturali sia sul paesaggio”.

La CIPRA chiede “di preservare il rimanente 10% dei corsi d’acqua alpini attualmente ancora integri, e di porre fine alla realizzazione di qualsiasi nuovo impianto idroelettrico che li riguardi. Non è infatti questa la soluzione al problema energetico, che è invece legata, in primo luogo, alla riduzione dei consumi e all’utilizzo più efficace ed ecologico degli impianti stessi.Leggi il resto dell’articolo

Abbeveratorio Alpi

Vassola

Ricevo e presento il Convegno Annuale della CIPRA che tratta ed approfondisce un argomento di vitale importanza in cui credo molto:

Chi è responsabile di una gestione sostenibile dell’acqua nelle Alpi? Quali sono gli effetti del cambiamento climatico sul bilancio idrico nelle Alpi? E quali sono i vantaggi che le città e i comuni al di fuori dello spazio alpino traggono da questa risorsa? Queste e altre domande saranno al centro del:

convegno annuale della CIPRA che si svolgerà dal 10 al 12 ottobre 2013 a Bolzano

Abbeveratoio Alpi – Chi dà, chi prende e chi decide?

Nell’anno internazionale dedicato alla cooperazione nel settore idrico da parte dell’ONU, La invitiamo cordialmente a partecipare alla manifestazione per sviluppare il tema dell’acqua nelle Alpi con noi e i nostri competenti relatori.

Qui il sito della C.I.P.R.A. da cui è stato estrapolato

Qui il programma dettagliato in pdf

Qui l’interessante articolo scritto da Francesco Pastorelli – Direttore CIPRA Italia – su Dislivelli.it

Progetto recharge.green

faggeta“Il progetto recharge.green rientra nella Priorità 3 – Ambiente e prevenzione dei rischi e contribuisce in particolare agli obiettivi del programma Spazio alpino a livello di protezione e gestione dell’eredità naturale e culturale per uno sviluppo sostenibile. Esso accresce la gestione dell’impatto dei cambiamenti climatici rafforzando la resilienza degli ecosistemi. Il progetto applica una strategia trasversale, coinvolgendo sia i fornitori di energia elettrica che la società civile nel processo di espansione della produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Ricevo e ben accolgo questa mail che interamente riporto:

Oggetto: Preannuncio convegno internazionale sulle energie rinnovabili e invito alla newsletter del progetto recharge.green

 Gentili Signore, egregi Signori,

Il potenziale energetico da fonti rinnovabili delle Alpi è immenso. Tuttavia questo significa aumentare la pressione sulla natura. Quant’è l’energia attualmente ricavata nelle Alpi dall’acqua e dal vento, dalla biomassa e dal sole? Quanta ne sarebbe teoricamente ricavabile e quale grado di utilizzo delle energie rinnovabili sarebbe tollerabile? In questo periodo i partner del progetto recharge.green stanno lavorando intensamente per rispondere a queste domande. Nell’ambito di un convegno internazionale in Svizzera presenteranno al pubblico i primi risultati discutendoli con esperti e persone interessate. Segnate la data fin d’ora sulla vostra agenda: 12-13 novembre, Briga/CH. Il programma provvisorio del convegno verrà comunicato nel mese di giugno. Leggi il resto dell’articolo

Passi

01 scarponi escursionismo“Passo” non è semplicemente la distanza che separa i nostri piedi quando si cammina.

Non è solamente un collegamento tra valli o tra località attraverso una catena montuosa.

E non è la struggente canzone-dialogo “Mille passi” di Chiara e Fiorella Mannoia che conta i passi di distanza tra due persone che si allontanano.

E’ anche una parola inserita nel titolo della relazione annuale 2012 della CIPRA che parla di persone che si impegnano per la vita nell’arco alpino verso uno sviluppo sostenibile e dei loro “Milioni di passi per le Alpi” che sono stati fatti – dalla fondazione nel 1952 ad ora –  Qui il link.

1952 – 2012

Mi sono annotato qualche passaggio del libro “Diario del Gran Paradiso“. Uno di questi l’avevo letto solo dopo aver scritto il post “In Italia non cammina nessuno” e così ora è come se stessi osservando due “fotografie”: una è quella di Camanni “scattata” nel 2012 (il suo articolo: vedete il post appena citato) e l’altra è quella presa da Verrecchia nel 1952 (leggete più sotto), esattamente sessant’anni fa.

Come succede quando confrontiamo due foto del medesimo ghiacciaio, fatte in due anni differenti (come per esempio in questo articolo scritto da Mercalli, in merito al ritiro del ghiacciaio di Pré de Bar), allo scopo di osservare le differenza di massa (e oggi assistiamo quasi sempre a grosse variazioni), nel caso delle foto di Camanni e di Verrecchia la “massa” è  identica. Nessun cambiamento.

Avrei preferito l’incontrario… Leggi il resto dell’articolo

Alpi clima-neutrali

Riporto volentieri una notizia della CIPRA International:

Care amiche e amici delle Alpi, neutralità climatica significa non emettere una quantità di gas serra maggiore di quanta ne possono fissare i sistemi naturali, come ad esempio i grandi boschi delle Alpi o le torbiere intatte. Basandosi su questa visione, la CIPRA si impegna per una protezione del clima sostenibile. Nella sua ultima relazione annuale, essa illustra attraverso quali strade le Alpi possono diventare climaneutrali e come portare entusiasmo tra le persone che si impegnano per questo obiettivo. La CIPRA mette in evidenza: vivere in modo climaneutrale nelle Alpi è possibile, aumenta la qualità della vita e fa bene all’economia regionale. Vi invitiamo ad un viaggio attraverso regioni pilota, a far visita a precursori e audaci innovatrici e innovatori: buona lettura e buon divertimento!

La Relazione annuale della CIPRA 2011 è disponibile online su http://www.cipra.org/relazioni-annuale.

Cordiali saluti

Andreas Götz

Direttore CIPRA Internazionale

La Relazione annuale della CIPRA 2011 può anche essere richiesta gratuitamente presso la CIPRA Internazionale, Tel. +423 237 53 53, international@cipra.org.

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CIPRA International

Im Bretscha 22, FL-9494 Schaan

international@cipra.org – www.cipra.org

 Tel. +423 237 53 53 Fax +423 237 53 54

La CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) è un’organizzazione federale con rappresentanze in sette Paesi alpini: Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Austria, Svizzera e Slovenia e una rappresentanza regionale in Alto Adige/Südtirol. Essa rappresenta circa 100 associazioni ed enti di tutto l’arco alpino. La CIPRA lavora per uno sviluppo che sia sostenibile e si impegna per il mantenimento dell’eredità naturale e culturale delle Alpi, per il riconoscimento delle diversità regionali e per la soluzione di problemi che valicano le frontiere. È stata fondata il 5 maggio 1952 e ha sede a Schaan, nel Principato del Liechtenstein, dove ne è stata riconosciuta la pubblica utilità. Il modello guida e lo statuto della CIPRA sono disponibili sul sito www.cipra.org.

Acqua e cambiamenti climatici -2-

Il Piano di Vassola con il Torrente omonimo e, in alto a destra, gli alpeggi.

Mi ricollego al post di Beppeley che informa del recente dossier emesso dalla CIPRA  (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) ed allego un interessante articolo di Enrico Camanni pubblicato sul quotidiano “La Stampa” del 28 Gennaio 2012 e da me evidenziato.

Articolo_I cambiamenti del clima_Camanni_La Stampa_28_01_2012

Serpillo1

Un appello per la montagna

[…] Le montagne dispongono di quello di cui gli esseri umani avrebbero realmente bisogno: acqua, silenzio, serenità e bellezza, condizione per continuare a pensare, immaginare e sognare. […]

“Qu’on y vive, qu’on en vive, qu’on s’y ressource, la montagne nous offre l’expérience de la beauté des paysages, de la nature et du partage. Cette expérience n’est possible que grâce à un équilibre entre l’homme et la montagne. Conscients de la fragilité de cet équilibre nous nous sentons le devoir de lancer un appel pour nos montagnes.”

La CIPRA Francia è alla ricerca di visioni per un futuro sostenibile dell’uomo e della montagna.

Tutte le informazioni di questa campagna le trovate qui:

http://www.cipra.org/it/alpmedia/notizie-it/4541

http://www.appelpournosmontagnes.org/

Comunicato stampa della CIPRA sulla mania per le centrali idroelettriche

Schaan, 14 settembre 2010

Fiumi alpini prosciugati e stretti in un busto di calcestruzzo

Rio VassolaAustria: lungo il fiume Salzach, sta per essere costruita l’ottava centrale idroelettrica. La continua cementificazione del maggiore affluente dell’Inn è solo un esempio tra i tanti: con l’appello a ricorrere alle energie rinnovabili nel nome della protezione del clima, cresce la pressione sugli ultimi fiumi alpini non ancora regimati. NO alla costruzione di nuove centrali, SÌ al miglioramento in modo ecosostenibile di quelle esistenti: questo è quanto rivendica la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA.

Le impetuose acque del Salzach scorrono facendosi largo tra le formazioni rocciose. Fitti boschi che offrono uno spazio vitale a una grande varietà di animali e piante, sempre più rara in Europa centrale, fiancheggiano le sponde. Temoli, trote e salmerini sguazzano in questo tratto del maggior affluente dell‘Inn, sopra Salisburgo. Per ora è così, ma anche questa immagine è destinata a mutare. Il fiume verrà infatti costretto in un letto artificiale e dovrà rendere i suoi servigi alla produzione di energia. La prevista centrale idroelettrica di Stegenwald sarà l’ottava in un tratto di 41 chilometri e uno dei maggiori fiumi alpini perderà così il suo ultimo tratto di natura intatta, mandando inoltre in rovina uno dei siti più ricchi di pesce di questo corso d’acqua lungo ben 225 chilometri. La cementificazione del Salzach a causa di complessi idroelettrici non è un caso isolato. Le energie rinnovabili, neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2, vanno per la maggiore in questo periodo di cambiamenti climatici e la pressione a cui sono soggetti gli ultimi fiumi intatti aumenta vertiginosamente in tutto lo spazio alpino. Uno sviluppo questo che la CIPRA, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, osserva con preoccupazione. […] Leggi il resto dell’articolo

Mount Disney

Prendiamoci qualche minuto del nostro prezioso tempo di consumatori per…

…capire chi è e che cosa fa CIPRA;

…cosa è la Newsletter alpmedia di CIPRA: www.cipra.org/alpmedia;

…quanto può essere interessante scoprire la rivista Alpinscena di cui riporto l’editoriale del n.91 che tratta un tema davvero molto cruciale per la tutela delle nostre amate Alpi. Il documento completo è scaricabile al termine del post.

Mount Disney

L’uomo, la montagna e la loro messa in scena

Cara lettrice, caro lettore, provate a immaginare: una sera, al tramonto, il sole avvolge con la sua delicata luce rosata le cime innevate delle montagne. Lentamente le vette si spengono per poi sprofondare nelle tenebre. I turisti sulla terrazza panoramica si tolgono gli occhiali da sole e si guardano intorno alla ricerca della cameriera per pagare il conto. All’improvviso, un lampo! E le vette tornano a infiammarsi di luce abbagliante. Tutti guardano in alto, ammaliati. Da qualche parte lontano si odono le soavi note di un violino innalzarsi nell’aria, finché si riconosce la Nona di Beethoven. Proprio quando i fiati fanno il loro ingresso, una pioggia di scintille cade sulle teste degli ospiti accomodati in terrazza. Gli spettatori applaudono… e ordinano il dessert. Scuotete il capo? Non è un’immagine tanto improbabile. La messa in scena delle Alpi e nelle Alpi è un dato di fatto. Leggi il resto dell’articolo