Neve! Neve!

Riserva d’acqua, riserva di bellezza, riserva di futuro nell’attesa della primavera, riserva di skipass per l’economia montana. Pensate a quanto è importante la neve, non soltanto per i nostri occhi e per i nostri polmoni che così possono respirare aria più pulita.
Finalmente sulle montagne piemontesi è arrivata e adesso possiamo davvero sentire, soprattutto con i piedi, cosa ci stiamo giocando se continueremo imperterriti a devastare il Pianeta, se continueremo a vivere anni sempre più caldi, tenendo conto che le Alpi sono particolarmente sensibili agli effetti dei cambiamenti climatici.

Suggerisco vivamente di visualizzare queste foto con Flickr (presentate in ordine cronologico):

  • galleria
  • slideshow (pulsante in basso a destra per visualizzare a tutto schermo; pulsante “esc” della tastiera per uscire)

Un’estate sottotono?

Che sia stata una stagione invernale piuttosto nevosa sulle Alpi piemontesi non ci sono dubbi, gli articoli pubblicati sul sito della Società Meteorologica Italiana (SMI) spiegano infatti come l’inverno trascorso abbia apportato, soprattutto dal Monte Rosa verso Est, notevoli quantità di neve. Per confermare queste informazioni, e per sottolineare come la stagione estiva in corso sia iniziata in sordina, vorrei postare due immagini che ritraggono la Ciamarella ripresa dalla collina di Torino. Leggi il resto dell’articolo

Nubi nere all’orizzonte…

nubi grigie

Tratto dal bollettino meteo di Nimbus di venerdì 17 maggio:

Precipitazioni: fino al primo pomeriggio rovesci a tratti tra valli di torinesi, Lanzo, del Canavese, Valle d’Aosta, Biellese, Sesia e Verbano; nel pomeriggio si riattivano i temporali anche su restanti zone montane in estensione in pianura tra Cuneese e Torinese con locali nubifragi e grandinate, specie sull’area torinese, in spostamento verso Canavese, Valle d’Aosta sud-est e nord Piemonte.

Qui il link tratto dal quotidiano “La Stampa” dove si  possono osservare gli effetti dei violenti nubifragi (le prime foto riguardano Torino e il Po, dalla foto n.5 in avanti si riconoscono alcune zone delle Valli di Lanzo-Pessinetto, Funghera, Ceres-). Leggi il resto dell’articolo

Che ci riserva la primavera?

La natura, dormiente fino a qualche giorno fa, è esplosa di colori, fiori, profumi, insetti, sole..

Temperatura primaverile, oserei dire quasi estiva, che raggiunge e supera i 25 °C.

Tutto è in fermento: via dal grigiore invernale e dalle temperature basse.

E’ finalmente primavera!

Le foto sono state scattate nei meravigliosi boschi di Pugnetto (Valli di Lanzo) durante un aggiornamento  di orientamento e cartografia.

narcisi

narcisi

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Il clima del Piemonte nel Medioevo

Prendendo spunto dal post “Davvero il Medioevo fu così caldo?” scritto da Beppeley, segnalo che, in base a ciò che ho sentito nella conferenza sulla ricostruzione del clima medioevale nel Piemonte, e in base a quello che ho letto nel numero 65-66 di Nimbus (la rivista della Società Meteorologica Italiana – SMI) relativo all’argomento in questione, il lavoro della SMI suggerisce che il clima del Medioevo sia stato appunto ben più freddo di quello che si è pensato fino ad oggi. È vero che si tratterebbe di un periodo più caldo rispetto a quello successivo ovvero rispetto alla cosiddetta Piccola Età Glaciale ma pare che potrebbe essere stato comunque ben più freddo dell’attuale. Nell’analisi vengono messe in dubbio anche alcune “ricostruzioni del clima caldo medievale” dedotte da un lavoro di Umberto Montérin, celebre naturalista originario di Gressoney, nelle quali il clima più caldo potrebbe essere riferito ad un periodo antecedente al Medioevo come la parte dell’Olocene in cui troviamo l’Optimum caldo olocenico dove la temperatura più alta del pianeta dovrebbe, per quello che ne so io, essere imputabile a fenomeni astronomici. In effetti il box a pagina 8 della rivista Nimbus indica che le frasi di Montérin potrebbero essere state fraintese. Così viene riportato nel testo: Leggi il resto dell’articolo

Scenari di primavera

La stagione invernale ha fatto registrare valori di precipitazioni superiori alla media nei settori meridionali, dove occorrerà prestare attenzione alle possibili attivazioni di fenomeni valanghivi e di frane. Per il trimestre aprile-maggio-giugno le previsioni meteorologiche stagionali non rilevano segnali significativi di anomalie rispetto alla media climatologica, solo nel mese di aprile è previsto sul Piemonte un segnale più marcato di anomalia positiva di precipitazione.

Precip. nevoseDall’Arpa Piemonte un documento interessante sui probabili scenari meteorologici, idrologici e geomorfologici per il territorio piemontese nella primavera 2013.

Per approfondire l’argomento:

“Valutazione dei possibili scenari meteorologici, idrologici e geomorfologici per il territorio piemontese nella primavera 2013”.

Quando i pastori parlavano ai mesi

greggeOltre a studi approfonditi sul clima non dimentichiamoci dei detti popolari e l’acuta osservazione della natura da parte dei montanari unita ad uno spirito di sopravvivenza…

Articolo a cura di Giorgio InaudiBarmes news n.15

A Balme avviene spesso che il mese di aprile, invece di portare la primavera, come avviene alle quote più basse, porti invece furiose tempeste di neve. Qualche volta accade addirittura che siano le nevicate più intense dell’anno, magari dopo un inverno avaro di precipitazioni, trascorso a sperare l’arrivo della sospirata neve tra una perturbazione annunciata e un’altra che si risolve soltanto in un po’ di tormenta e di vento marino. Leggi il resto dell’articolo

Davvero il Medioevo fu così caldo?

soleDiffondo volentieri questa notizia letta su di un quotidiano in merito alla presentazione del…

Progetto “Archlim”. Ricostruzione del clima medievale da fonti documentarie in area alpino-padana.

28 marzo 2013 – Ore 16,30-18,00

Archivio di Stato, Sala Conferenze

Piazzetta Mollino, 1 – Torino

Iniziativa nell’ambito della Giornata Mondiale della Meteorologia (www.wmo.int), 23 marzo 2013.

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Neve oltre i 1200 metri…

Li Fre“Neve oltre i 1200 metri, in calo in serata sui 1000 metri” ci dice il bollettino meteo di Nimbus per la giornata di sabato. La quota del limite delle nevicate è  perfetta per posare l’auto vicino a qualche villaggio delle Valli di Lanzo, imboccare il primo sentiero e mettersi in cammino sotto i fiocchi di neve.

Si torna in Val Servin per immergersi nei silenzi di quest’inizo di  primavera.

Cerco la neve, mi attrezzo a dovere e mi lascio trasportare dalle mie gambe. Il Sentiero Natura della Val Servin è uno di quei luoghi in cui incontrare se stessi in un dialogo benefico con l’ambiente montano antropizzato.

Qui non ci sono palazzoni, mega comprensori sciistici, paesoni e neve firmata.

In questo microcosmo alpino si sta bene in compagnia dei boschi e di quelle donne e uomini che hanno modellato queste strepitose vallate. Leggi il resto dell’articolo

Meteo Vetta

Rete Patrimonio Escursionistico Regione PiemonteBen felice di cogliere, grazie ad una mail del gentilissmo dott. Paolo Caligaris (Direzione OO.PP. Difesa del Suolo Economia Montana e Foreste della Regione Piemonte), un’interessante segnalazione che ci permette di scoprire  il servizio di informazione nivometeorologico METEO VETTA, collegato al sito della Rete del Patrimonio Escursionistico  (www.regione.piemonte.it/retescursionistica/cms), che da oggi offre nuovi strumenti informativi dedicati a chi frequenta la montagna:

    • Dati e previsioni in tempo reale: previsioni meteorologiche dettagliate per 13 settori alpini e 3 collinari, aggiornate quotidianamente e valide per le seguenti 48 ore.
    • Mappe Meteo Osservate e Previste: mappe meteorologiche osservate e previste di precipitazione, temperatura massima e minima, quota di zero termico, vento e instabilità sul Piemonte, vengono aggiornate quotidianamente.
    • Video Meteo: previsioni per il weekend in modo dettagliato, pubblicato il giovedì.
  • Aggiornamenti meteo per il fine settimana: tempo previsto nel weekend, pubblicato il venerdì.

Rimane il fatto, purtroppo, che per poter accedere a tali informazioni dobbiamo avere a disposizione una connessione Internet: “No Web? No meteo”.

Il dott. Caligaris mi ha comunque confermato che condivide l’idea di mantenere alcuni servizi come quello dell’informazione telefonica per la popolazione che risiede nelle zone di montagna.

Le opportunità della montagna per una decrescita razionale

Panorama“…la cultura della montagna non è condensato di conoscenza, con un pacchetto di benemerenza, non è un motivo di orgoglio localistico, è un modo di stare al mondo, semplice ma gratificante, soprattutto quando intorno crollano i modelli”.

Alfonso Alessandrini

Per capire qualcosa di più del mondo attuale, segnalo l’incontro con Luca Mercalli  (Società Meteorologica Italiana/ Rai3 Che tempo che fa /Rai2 TG Montagne) che si terrà a Lanzo Torinese venerdì 25 gennaio in Piazza Rolle alle ore 21:00

“Le opportunità della montagna per
una decrescita razionale”

Come prepararsi ad un mondo in contrazione

Qui  il volantino.

E qui l’appello di oltre duecento docenti e ricercatori Italiani: la scienza del Global Change chiede ascolto alla politica e all’informazione.

La Terra non si governa con l’economia. Le leggi di natura prevalgono sulle leggi dell’uomo“.

Vi siete accorti, per caso, se negli attuali dibattiti politici si parla di queste tematiche urgenti per il nostro avvenire?

Un sentiero umano da Torino a Susa

bannerino-susaValle di Susa
50.000 persone si terranno per mano da Piazza Castello a Torino fino a Susa, collegando la città alla valle

«Per vie ad alta velocità stiamo portando il mondo alla rovina ambientale, climatica, energetica e sociale. Un sentiero più umano ci può far cambiare direzione, evitando l’abisso e scoprendo nuovi territori della conoscenza, per un avvenire più sostenibile e più gratificante».

Questo il messaggio del climatologo Luca Mercalli che parteciperà al Sentiero Umano di Solidarietà Artistica e Ambientale, una catena di mani lunga 50 km per unire Torino a Susa. Il 21 dicembre 2012 alle ore 12, nella giornata del Re Birth Day, 50.000 persone si terranno per mano da Piazza Castello a Torino fino a Susa, collegando la città alla valle. Per unire Torino, prima Capitale d’Italia, alla Valle di Susa, luogo di incontro di paesi, popoli, culture, e per sostenere l’impegno a favore della Terra e del Paesaggio valorizzando una terra ricca di tradizione, di storia, di arte, di bellezze naturali, di cui l’Italia è l’emblema nel mondo. […]

…continua qui: Un sentiero umano lungo 50 km

www.sentieroumano.it

“Siamo donne, uomini, bambini, convinti che l’Arte salverà la Natura e il Mondo per le generazioni che verranno. Siamo alunni e studenti delle scuole, siamo insegnanti e genitori, siamo operatori della salute e dell’ambiente, siamo artisti, siamo volontari, siamo associazioni, siamo cittadini indipendenti, legati ai valori della solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente, della custodia e del rispetto per la Terra e per tutti gli esseri viventi che la popolano. Siamo le istituzioni, gli amministratori locali, fieri del loro territorio che intendono fare conoscere ed amare, preservandone la naturale bellezza e integrità”.

www.sentieroumano.it/MANIFESTO.html

No Web? No meteo

Bollettino Meteo Arpa Piemonte

Il bollettino meteo giornaliero non è più diffuso via telefono

La risposta via mail da parte dell’Arpa Piemonte (relativa al post “C’è nessunoooooo?“)  giunge con tempismo stupefacente ed è molto sconfortante. A questo punto possiamo anche chiederci, giusto per riprendere il titolo del post precedente, se aumentando la tecnologia diminuisca anche il buon senso, oltre all’umanità.

Ecco la risposta dell’Arpa Piemonte (il grassetto è mio):

Gentile utente,

in effetti il servizio è stato interrotto da un paio di mesi.

Tutte le informazioni prodotte da Arpa Piemonte vengono comunicate principalmente via web.

Dal sito ufficiale di Arpa Piemonte può visionare e scaricare tutti i bollettini prodotti giornalmente al link: http://www.arpa.piemonte.it/bollettini

L’eliminazione della linea telefonica dedicata alla lettura del bollettini, così come le pagine del televideo regionale, è stata imposta da scelte che mirano ad ottimizzare le risorse, ormai sempre più scarse, a nostra disposizione.

La ringraziamo per l’attenzione e la stima che ci ha dimostrato.

Distinti Saluti.

ARPA PIEMONTE

Dipartimento Sistemi Previsionali

Via Pio VII, 9 – 10035 Torino

tel. 011 19681340 (martedì e giovedì dalle 9:00 alle 13:00)

fax 011 19681341

e-mail info.meteo@arpa.piemonte.it

Ma davvero dobbiamo rassegnarci ad avere sempre ed ovunque il Web a portata di mano per avere gli aggiornamenti meteo e valanghe?

Coloro che hanno deciso per la riduzione delle risorse all’Arpa Piemonte, sanno che in molte zone alpine la possibilità di accedere ad Internet con la chiavetta è praticamente impossibile, visto la lentezza delle connessioni (ho provato quest’estate in Val d’Ala, in provincia di Torino: per fare il download del bollettino meteo ci vogliono diversi minuti, fatto questo che rende inutile spendere dei soldi per una chiavetta internet)?

Oltre a questo problema, forse bisognerebbe anche tener presente che non tutti hanno a disposizione notebook, iPad, iPhone, tablet e altre diavolerie tecnologiche parecchio costose. Leggi il resto dell’articolo

C’è nessunoooooo?

arpalogoChe fine ha fatto l’importante servizio telefonico di consultazione dei bollettini meteo e valanghe dall’Arpa Piemonte?

Quante volte mi è capitato di trovarmi con la necessità di tenermi aggiornato sulla situazione meteo o neve in Piemonte (soprattutto quando non ero a tiro di Internet…) prima di partire per un’escursione e quante volte ho trovato molto utile e importante tale servizio telefonico dove una vocina femminile molto gentile ti segnalava quale pulsante premere per scegliere il bollettino desiderato: “Premere due volte il tasto asterisco per accedere ai bollettini…Premere 1 per bollettino meteo…Premere 2 per bollettino nivologico” (011-318.55.55: il mio gestore telefonico mi informa che il numero è inesistente…).

Bollettini ARPA Piemonte consultabili telefonicamente

Le info sugli aggiornamenti che comparivano nel vecchio formato grafico dei bollettini ARPA in Rete.

Tra l’altro, come molti di voi sapranno, il bollettino meteo Arpa Piemonte è aggiornato tutti i giorni ed emesso alle ore 14.00 con previsione per il pomeriggio stesso e i due giorni successivi, fatto questo che ha sempre reso apprezzabile il servizio telefonico tanto da poterlo utilizzare anche in quota se c’è campo.

Pensiamo, per esempio, a quanto possa essere utile durante un trekking tenersi aggiornati quando magari c”è molta instabilità atmosferica nelle giornate estive.

Il bollettino nivologico è emesso tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì). Anche questo bollettino è molto importante per la sicurezza quando programmiamo un’uscita in ambiente innevato: pensare di avere tali informazioni aggiornate semplicemente facendo una chiamata telefonica lo ritengo davvero molto importante perché permette di essere aggiornati anche se non abbiamo internet sotto mano… Quanti casi ci sono di questo tipo in montagna?

Nella pagina di accesso per i bollettini dell’Arpa Piemonte, www.arpa.piemonte.it/bollettini, non ho trovato alcuna segnalazione in merito alla sospensione di tale servizio. Ho inviato una mail all’indirizzo urp@arpa.piemonte.it (ufficio per le relazioni con il pubblico) ma non ho avuto alcun riscontro sebbene abbia ricevuto la lettura della mail. Leggi il resto dell’articolo

Viva lo sci!

Acqua per l’innevamento articiale presa dal Lago di Lusignetto, stupendo specchio d’acqua posto a 2174 metri di quota

Da queste parti si è gia avuto modo di citare Enrico Camanni. Chi ama la letteratura di montagna lo conosce sicuramente molto bene per la sua straordinaria conoscenza del mondo alpino (quello vero…)

L’altro giorno faccio un salto sul sito dell’Associazione “Dislivelli” (di cui Camanni è Vicepresidente) e incrocio un suo scritto che ha come tema lo sci, con tutti i suoi problemi di costi, di sostenibilità e di impatto sull’ambiente alpino, soprattutto in un’epoca in cui le mutazioni climatiche non garantiranno più la neve a bassa quota (il tema di dicembre di Dislivelli attiene proprio a questo sport).

Questo scritto mi è così piaciuto che ho subito pensato di riportarlo qui, su questo diario virtuale. Sarebbe bastato un link per suggerirvi di leggerlo. Ma poterlo postare qui, dopo la gentile autorizzazione di Camanni – che ringrazio di cuore – , è un po’ come avere un ospite speciale. E, soprattutto, è un modo per sentirsi sostenuto nelle proprie idee, visto che proprio ad agosto avevo parlato dell’innevamento artificiale, che dalle parti di  Ala di Stura (Val d’Ala) per produrlo si servono addirittura delle acque cristalline di un gioiello di lago alpino, quello del Lusignetto (qui il post). Leggi il resto dell’articolo