Spirito CAI

Domenica scorsa ho trascorso una bellissima domenica in compagnia degli amici del CAI di Viù in occasione dell’escursione con le racchette da neve al  Lago di Monastero. Sono stato davvero felice di condividere una giornata con delle persone davvero speciali  in quello straordinario ambiente alpino che si trova nei dintorni di Chiaves, tra la Valle del Tesso e la Val Grande di Lanzo.

La nostra meta non l’abbiamo raggiunta perché le condizioni del manto nevoso ci hanno suggerito di fermarci a quota 1700 metri circa, giusto per osservare il grandioso panorama verso la Val Grande. Neve tanta, così come la fatica. Se fossi partito da solo non sarei riuscito neanche ad arrivare in quel luogo denominato sulla carta dell’IGC “Prati della Fontana“. La montagna ci insegna che da soli tutto è estremamente difficile, complicato e anche pericoloso. Ma soprattutto ci sprona a ricercare il valore dell’amicizia, della solidarieta e della condivisione. La gioia, la fatica, un sorriso. Una corda invisibile che lega le nostre anime.

Mi sono molto emozionato, come già successo in altre occasioni con il gruppo del Cai di Viù, soprattutto quando dietro di noi si apriva una traccia affinché altri potessero percorrerla. Una traccia ricca di solidarietà e di spirito di amicizia. Una traccia voluta, ricercata e sudata. Ed io, sebbene stremato dalla fatica, felice insieme a loro. Felici di condividere.

Poi, giù, a valle, ho ritrovato il genuino sapore della felicità quando ci siamo raccolti intorno ad un caffé per concludere una giornata indescrivibile. Il sapore della felicità che sgorgava al solo pensiero di non aver lasciato indietro nessuno.

La meta domenica scorsa l’abbiamo raggiunta dentro di noi.

Grazie per avermi concesso l’occasione di partecipare con voi a qualcosa di veramente immenso.

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Che onora e fa grande il Club Alpino Italiano.

Beppeley

Alpinisti

Di Chiara e Sergio ne avevo già parlato in questo post. Ieri mi hanno inviato questa bellissima mail di auguri che, con il loro permesso, desidero riportare qui, in questo blog.

Mi sono commosso, soprattutto perché dalle tante chiacchiere che si fanno intorno al mondo dell’alpinismo sovente sfuggono le cose più semplici ma al contempo potenti come queste riflessioni che dispiegano un amore sconfinato. Non voglio aggiungere “per l’alpinismo” perché rischierei di banalizzare la parola “amore”. Sergio, prima che l’amore specifico per le montagne, per le vette, mi ha trasmesso una passione cristallina e potente come l’energia del cosmo. Che forse è anche capace di spostare le montagne.

Questo augurio stupendo, che ho trovato nella mia casella di posta elettronica, forse può farci pensare a tutte quelle persone che amano. Senza paura, con profonda convinzione e con una passione che è difficilmente interpretabile ma che può essere serenamente annoverata nei misteri della vita. Leggi il resto dell’articolo