Un nuovo camoscio con noi

2014-06-23 910 (1280x909)E’ con grande gioia che vi comunichiamo che nella nostra famiglia si è aggiunto un altro camoscio e con il prossimo post scoprirete questo nuovo “membro” che ha sicuramente qualcosa da raccontarci.

I suoi occhi sono come stelle che brillano nell’oscurità dell’indifferenza verso le montagne dove non nevica firmato.

Qui, quegli occhi, ci parleranno di progetti.

Ne abbiamo bisogno.

Benvenuta Verglas!

Un nuovo camoscio

Un sincero benvenuto a martellot, nuovo camoscio, che ha accettato volentieri di contribuire a questo blog con i suoi “sguardi”.

Si descrive  “frequentatore della montagna di un tempo” e  a tal proposito vorrei solo fare una piccola personale osservazione in merito: in questo blog sovente si volge lo sguardo all’indietro. Questa non è una mania passatista bensì la semplice constatazione del fatto che osservando da dove arriviamo si può sicuramente immaginare con più nitidezza e ricchezza il nostro avvenire. Soprattutto con maggior consapevolezza.

Il prossimo post lo pubblicherà lui ed io ne sono molto contento perché, tra l’altro, ha saputo esprimere egregiamente un sentimento che è da qualche tempo che provo quando vado per i monti, soprattutto negli ultimi anni.

Sono felice che lui mi abbia anticipato perché indirettamente aprirà la strada ad ulteriori contributi in merito al tema del suo scritto, a me molto caro, che attiene al paesaggio e alla frequentazione dell’alta montagna (ho appena ottenuto l’autorizzazione a pubblicare un’immagine dalla “Fondazione Montagna Sicura” che aiuta splendidamente a parlare di paesaggio montano e dintorni).

I camosci, qui, sono più vivi che mai.

I racconti di una montanara

Il nostro blog si impreziosisce delle testimonianze della nostra cara amica  Lia, il cui cuore immenso abita una minuscola frazione della Val d’Ala dove il campanile della sua piccola Cappella scandisce il tempo di questo angolo silenzioso delle Alpi Graie (la foto qui a lato non rappresenta la Cappellina di tale frazione ma è altrettanto preziosa ed amata).

Ciò che scrive lo si può anche trovare su Lou Bouletìn ëd Sérëss dal quale emerge lo sguardo ricco di rara umanità e di genuina fede di una vera montanara delle Valli di Lanzo.

Il volto di Lia è un volto che commuove, che lascia profondamente attoniti e stupiti di fronte alle sue parole traboccanti di amore e di orizzonti di senso.

Grazie ai suoi racconti ed alle sue fedeli ed appassionate descrizioni, possiamo comprendere un po’ di più il luogo montagna magari essendo meno distratti di fronte a tutti quei segni, e a quelle testimonianze della vita dei montanari, di cui le Alpi sono custodi, e che ancora possiamo facilmente rintracciare durante un’escursione.

Mai è stato più bello, appagante e vero viaggiare tra i monti dopo che ci ha donato la calorosa accoglienza della sua dimora.

Grazie Lia per averci permesso di riportare qui, nel via vai virtuale di internet, il colore e il “sapore”, talvolta amaro, talvolta doloroso, delle tue care ed amate splendide montagne.

Serpillo1

Un nuovo sguardo

Una bella notizia per I camosci bianchi: abbiamo un amico in più che lo arricchirà. Si chiama Paolo (nickname paologiac).

Paolo è legato a due valli che hanno lo stesso nome, sempre ubicate nella nostra Regione, ma molto distanti l’una dall’altra e anche molto diverse.

In una di quelle valli io non ci sono mai stato e quindi sarò molto felice di poter “viaggiare” tra le sue parole. Chissà che non sarà finalmente l’occasione per andare a conoscerla per comprendere un qualcosa in più del luogo montagna?

Sono pronto a camminare con te, tra le nostre splendide vallate. Pronto ad ammirare altri “panorami” grazie ai tuoi sguardi attraverso i quali continuare la nostra ricerca dell’Uomo Selvaggio.

Benvenuto Paolo e grazie mille per la tua gentilezza, per la voglia e il tempo che dedicherai a questo spazio, anche solo per un “ciao”.

Autunno bianco in Val Servin

La domenica appena passata è stata una ghiotta occasione per condividere con gpcastellano, blacksheep77, serpilloCristina, Paolo e Gaia (tutti e tre del CAI di Pinasca, Val Chisone) la Val Servin tra le montagne di Balme.

Al termine di questa deliziosa e remunerativa escursione, in un angolo solitario e selvaggio dell’alta Val di Ala, ci siamo incontrati con Lichene1 e Gianni Castagneri che, con grande disponibilità, ci ha aperto le porte dell’Ecomuseo delle Guide Alpine “Antonio Castagneri”.

Abbiamo poi festeggiato il primo  anno di vita di  questo blog insieme a ometto83 e fenneck nei bellissimi locali dell’Antico Albergo Camussot dove Antonella e Guido ci hanno coccolato con una superba merenda sinoira.

Con tutta franchezza, possiamo dire che non ci siamo fatti mancare proprio niente per onorare un incontro tra blogger e simpatizzanti appassionati e innamorati di montagna.

Peccato davvero per tutti coloro che non ci hanno potuto raggiungere tra le splendide montagne dall’alta Val di Lanzo. Leggi il resto dell’articolo