La borgata che rivive

Monaviel

Versante sud del Monte Plu (2210 m) alle cui pendici si intravede il bianco della cappella del Monaviel, le baite a raggera ed il prato un tempo coltivato a segala e patate (Foto di Martellot).

Anche quest’anno la Festa della Madonna della Consolata ha fatto rivivere, per un giorno, la borgata del Monaviel (cliccare dentro la foto per vederla ingrandita).

Questo piccolo gruppo di baite, situato a 1282 metri nel versante solatio della Val d’Ala, è il nostro luogo del cuore e fa parte dei nostri affetti “geografici”.

E’ stata una giornata ricca di spiritualità e di gioia in cui ritrovare la consolazione dagli affanni della vita. Tutti insieme abbiamo pregato, cantato e abbiamo condiviso la gioia di ritrovarsi qui, anche sotto la pioggia.

Ringraziamo sentitamente Don Claudio (il nuovo parroco in Valle dal 2012) che ha celebrato la Messa e ci ha donato un po’ del suo tempo permettendoci così di ritrovarci tra le montagne che amiamo per vivere momenti di genuina vita alpina che rischiano di scomparire per sempre.
Leggi il resto dell’articolo

Tra Chiampernotto e Ala

Monte PlùChiampernotto è una piccola borgata del Comune di Ceres alle cui spalle, verso il Monte Plù, parte un sentiero che, grazie al colletto del Tourn, permette di tuffarsi verso Ala di Stura. Domenica 25 aprile, nel ricco programma di uscite del CAI di Lanzo, c’è la possibilità di conoscere questo affascinante territorio alpino letteralmente cosparso di segni dell’uomo che lo hanno sfruttato per viverci oppure lo hanno percorso semplicemente per divertirsi e per alimentare i propri sogni di gloria. Ci verranno incontro borgate incantevoli e pareti di roccia che all’improvviso emergeranno dai fitti boschi che abitano le pendici del Monte Plù.
La foto che vedete qui sopra l’ho scattata sabato scorso dal villaggio di Voragno, mentre aspettavo insieme a Serpillo di ritirare l’auto dall’officina e mentre pensavo all’escursione di cui noi siamo accompagnatori. Durante quell’attesa, mi sono chiesto come  ci rappresentiamo le montagne quando le osserviamo da distante, senza addentrarsi in esse, senza guardarle da vicino. Lassù un po’ di neve poi dei contrafforti rocciosi, qualche piccola prateria, colletti e spuntoni di roccia. Leggi il resto dell’articolo

In ricordo di Primo

Tutti noi sapevamo che durante la Festa del Monaviel tu, da lassù, gioivi insieme a noi. Era anche il tuo compleanno ed io ho partecipato conPrimo entusiasmo alla tua festa, lì dove si sentono cantare gli angeli.

Il Monaviel era la tua montagna che sei stato capace di farmi amare immensamente.

Ciao Primo.

by Beppeley


Ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di una festa così bella. In particolare vorrei ringraziare Don Celestino che da oltre 40 anni sale al Monaviel per celebrare la Festa della Madonna Consolata. Condividere questi momenti in montagna, con persone così speciali, è un’esperienza unica.

Solstizio d’estate a Monaviel

sole

A cavallo del solstizio d’estate, nel periodo in cui la luce si attarda più a lungo, la voglia di escursionismo esplode, si fa prorompente come un bisogno naturale che attende una pronta risposta culturale. E’ una sensazione profonda che ti avvolge e che ti fa sentire la necessità di condividere con gli altri le emozioni più vere. Il desiderio dell’“esotico” trova appagamento anche vicino a casa soprattutto quando, come oggi, il viaggiare si è banalizzato ed omologato.

L’andar-per-monti restituisce il sapore delle cose autentiche se viene praticato con “intelletto d’amore” se riesce a porci in sintonia con i ritmi della natura e dei montanari di un tempo, se viene declinato con ”scienza e coscienza” attraverso la capacità di meravigliarci e di stupirci. Proprio su questi ultimi due concetti vorrei fermare l’attenzione. La noia e l’apatia che opprimono gli uomini del nostro tempo (soprattutto i giovani) sono il rovescio della medaglia dell’ansia da prestazione (generatrice di stress) che accompagna l’ideologia “sportiva” dominante, tutta giocata sulla performance, su di un antagonismo amorale che sfocia spesso in palese immoralità (sopraffazione, voglia di emergere ad ogni costo ed a qualunque prezzo, doping ecc.) e travolge con sé anche il residuo di quel sano agonismo destinato a diventare sempre più una vuota enunciazione retorica. Leggi il resto dell’articolo

Il Silenzio

Sentiero che accompagna al Monaviel

Un aspetto straordinario dell’andar per monti e che ci sono luoghi che possiamo percorrere ripetutamente verso il Monavielma che troviamo sempre diversi. Così è stato questa mattina quando mi sono incamminato per il sentiero che porta al Monaviel e che ho già percorso diverse volte. Ma oggi era davvero straordinario con quell’atmosfera da quasi inverno. Il sentiero in basso era parzialmente ricoperto dalla neve e il bosco senza le foglie permetteva di scrutare ciò che in estate è impossibile. Si possono così osservare facilmente tracce invisibili (la neve “segna” il sentiero), si intravedono piccoli villaggi, sterrate, animali, vette… E poi l’imponenza delle cime attraverso gli alberi spogli. Quest’anno sono cristalline con il loro abito scintillante di bianco. Uno splendore. Così come il Silenzio. Lassù, dove un mio caro amico era felice, il Silenzio è davvero speciale. Personalmente il Silenzio dei Monti lo ritengo Sacro. E dobbiamo difenderlo sempre, soprattutto quando malghe tra gli alberivediamo le moto scorazzare illegalmente sui sentieri di montagna (una legge della Regione Piemonte vieta il transito di mezzi motorizzati sui sentieri: non esitate minimamente ad informare i Carabinieri e/o la Guardia Forestale quando le incontrate!).

La “pratica del silenzio”.

silenzio

by Beppeley