A cosa servono?

A cosa servono le piste agro-silvo-pastorali alla cui realizzazione la Regione Piemonte sta desitinando i fondi PSR 2014-2020  dell’Unione Europea?
E’ la domanda a cui non abbiamo ancora avuto risposta.
Gradiremmo poter ricevere, anche grazie a questo blog, delle considerazioni in merito, magari corroborate da dati che dimostrino quanti posti di lavoro sono stati creati negli ultimi anni (le vallate alpine sono cosparse di piste), quali attività sono sorte per lo sviluppo della montagna e le varie “ricadute” economiche. Nessuno al momento è riuscito a spiegarci queste cose, né da parte di esperti in materia e né da parte del mondo politico.

Se da una parte non abbiamo risposte verso questi “investimenti” pubblici sulle Alpi legati alla realizzazione di piste, invece dal punto di vista della fruizione dolce della montagna (ovvero godere di natura, paesaggi e cultura senza motori) le risposte sono assolutamente sicure e convincenti mentre i costi sono di gran lunga inferiori rispetto alle scorribande di ruspa selvaggia (ad esempio questa pista è costata circa 80mila euro al km (!), pista attualmente sotto inchiesta da parte della magistratura).
Sui rapporti costi-benefici dell’escursionismo ne avevamo già parlato nel 2013 con questo post ampiamente documentato (siamo in Svizzera). Qualche giorno fa invece la versione internet della rivista Trekking.it ha pubblicato un articolo interessantissimo (soprattutto dal punto di vista economico) dal titolo Quando camminare e andare in bici migliora l’economia (oltre che la salute) riprendendo uno studio del Colorado Office of Economic Development and International Trade pubblicato dal The Denver Post.  Leggi il resto dell’articolo