Una famiglia sul Rocciamelone

La foto che vedete qui accanto l’ho scattata il 31 luglio 2005 in cima al Rocciamelone. Il riepilogo delle informazioni del file immagine JPEG mi svela l’ora dello scatto: sono le 6.02 del mattino. Due ore prima, dal fondovalle della Val di Susa, sale una giovane famiglia, mamma e papà con il loro ragazzino, aprono la porta del rifugio Santa Maria e, seduti di fronte ad un tavolo,  si rannicchiano per riposarsi un po’. Il rifugio è strapieno, non c’è più un buco per sdraiarsi sul tavolato. Siamo tutti quanti stretti gli uni accanto agli altri ad attendere il nuovo giorno. Sono le 4 del mattino. Apro gli occhi e vedo quella giovane coppia e il loro figlio. Non capisco. Perché sono arrivati fin quassù, ad un’ora così insolità, per guadagnare un bivacco a più di 3500 metri di altezza col rischio di trovarlo pieno? Sarà per la Festa che ogni anno ricorre qui, in vetta a questa montagna simbolo per la Val di Susa?

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Alpinisti

Di Chiara e Sergio ne avevo già parlato in questo post. Ieri mi hanno inviato questa bellissima mail di auguri che, con il loro permesso, desidero riportare qui, in questo blog.

Mi sono commosso, soprattutto perché dalle tante chiacchiere che si fanno intorno al mondo dell’alpinismo sovente sfuggono le cose più semplici ma al contempo potenti come queste riflessioni che dispiegano un amore sconfinato. Non voglio aggiungere “per l’alpinismo” perché rischierei di banalizzare la parola “amore”. Sergio, prima che l’amore specifico per le montagne, per le vette, mi ha trasmesso una passione cristallina e potente come l’energia del cosmo. Che forse è anche capace di spostare le montagne.

Questo augurio stupendo, che ho trovato nella mia casella di posta elettronica, forse può farci pensare a tutte quelle persone che amano. Senza paura, con profonda convinzione e con una passione che è difficilmente interpretabile ma che può essere serenamente annoverata nei misteri della vita. Leggi il resto dell’articolo