Il Vassola e lo sfruttamento delle acque montane

Come anticipato in questo post, la Commissione centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano, con la collaborazione del CAI di Milano, ha deciso di orgnanizzare un Convegno sull’importante tema inerente lo sfruttamento delle acque montane. Riporto l’articolo comparso sull’ultimo numero del mensile del CAI  “Lo Scarpone”  affinché anche coloro che non lo ricevono, perché non iscritti al Club Alpino Italiano, possano prenderne visione.

In Val Grande di Lanzo, (leggete i vari post degli ultimi mesi), nel bellissimo ed incontaminato Vallone di Vassola, è in fase avanzata un progetto per la costruzione di una centralina idroelettrica che andrebbe inesorabilmente a devastare uno dei più bei luoghi di tutte le Valli di Lanzo. Entro il prossimo giugno la provincia di Torino (ufficio Area sviluppo sostenibile e pianificazione ambientale) dovrà ricevere dal proponente (la ditta Clear Energy srl) le integrazioni richieste al progetto. Vi invito a leggere l’interessantissimo articolo dello Scarpone e magari a partecipare al Convegno. E’ in gioco il nostro mondo, la nostra Terra. E, soprattutto, è in atto la requisizione delle ultime risorse superstiti. E’ questa desolazione che intendiamo lasciare in erdità ai nostri figli?


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Lo Scarpone e la Rivista del CAI di aprile

P.N.G.P.Sul numero dello Scarpone di aprile (il mensile pubblicato dal Club Alpino Italiano) si parlerà di…

Il CAI e lo sfruttamento delle acque montane

I primi effetti delle nuove captazioni delle ultime acque libere, osservati soprattutto in montagna, fanno presagire che il valore dei danni ambientali possa superare i benefici energetici ottenibili. La Commissione centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano del CAI con la collaborazione della Sezione di Milano organizza sull’argomento un incontro-convegno a Milano il 13 giugno, in cui si farà il punto sul rapporto costi/benefici di questa “corsa all’oro bianco”.


Ecco invece alcuni dei temi trattati sul bimestrale del CAI “La Rivista di marzo/aprile:

si inaugura un nuova e ampia rubrica, chiamata “Articolo 1”: uno spazio di riflessione attorno al ruolo del CAI in una società in trasformazione. L’articolo 1 dello Statuto del CAI recita: Il Club alpino italiano (C.A.l.), fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quntino Sella, libera associazione nazionale, ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e Io studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. “Articolo 1” in futuro prenderà via via in considerazione le diverse tematiche inerenti il nostro Sodalizio, in particolare la difesa e conoscenza delle Terre Alte, come espresso dall’articolo 1 dello Statuto.

In questo numero della rubrica “Articolo 1” giornalista Paolo Rumiz, il sociologo Aldo Bonomi, l’economista Luigi Gaido, l’alpinista Fausto De Stefani e lo scrittore Enrico Camanni, si confrontano e presentano le loro risposte al tema delle alleanze e delle sinergie tra città e montagna.

La newsletter completa è disponibile sul sito del CAI.


Vado alla ricerca di oasi, dove il pensiero e i sogni camminano parallelamente.

Fausto De Stefani

Mi capita spesso di voler bloccare un sogno, di fermare il tempo. La corda di canapa sale lentamente. Alla sua estremità è legato un vecchio montanaro.

Egli conosce la vita, conosce il mondo, conosce me.

Fausto De Stefani

Beppeley