I silenzi della GTA

Segnaletica ufficiale della GTA
Segnaletica ufficiale C.A.I.

“Camminare attraverso gli antichi sentieri consente di vivere il mondo alpino dalla prospettiva dei lavoratori che li utilizzavano in passato. Una percezione del tutto diversa da quella turistica.”

Werner Bätzing

Mi hanno sempre attirato le lunghe escursioni come la GTA che congiunge l’arco alpino piemontese  ma immagino che ben poche persone la percorrano nel suo insieme.

La Grande Traversata delle Alpi (G.T.A) si dipana in 65 Tappe, è lunga circa 1.000 km e somma circa 65.000 metri di dislivello.

Chi è in cerca di ambienti selvaggi, panorami indimenticabili, silenzi – sempre più rari nel nostro mondo caotico -, storia locale, alpeggi ancora attivi e specialità culinarie è nel posto giusto.

I nostri piedi, in questa escursione di qualche settimana fa, marciano su parte di una tappa della GTA che qui coincide, per un breve tratto, con la Via Alpina.

Siamo in compagnia di Verglas. La speranza segreta di alcuni di noi è quella di ammirare il Lago Vasuero (2275 m) ancora gelato. Il Lago è di modeste dimensioni e talvolta, in estate, c’è poca acqua ma in questo periodo, condizioni neve permettendo, è delizioso!

Panorama del Lago Vasuero nel 2006
Panorama del Lago Vasuero nel 2006

Alcune segnalazioni:

  • il sentiero in alcuni tratti della parte alta è invaso da ontani;
  • due piccole frane rendono il cammino meno agevole (una dopo l’Alpe Pian Bosch parallela alla pista forestale e l’altra poco più in su);
  • sulla via del ritorno, merita osservare la Pereuva e le sue incisioni;
  • consiglio una lettura della guida escursionistica “GTA Grande Traversata delle Alpi” di Iris Kürschner e Dieter Haas della Casa Editrice Rother.

La Tappa GTA in questione è quella di: Balme (1432 m) – Pialpetta (1069)

Per assaporare la nostra escursione ecco la galleria fotografica su Flickr (per attivare la presentazione cliccare il tastino rettangolare in alto a destra).

Qui un assaggio:

 

 

 

10 pensieri su “I silenzi della GTA

  1. Ad un anno dalla pubblicazione della guida in tedesco di Werner Baetzing, il passaggio di escursionisti tedeschi, austriaci e svizzeri (ma anche olandesi) è aumentato in misura esponenziale, almeno stando al caso di Balme, dove sono ormai quattro le strutture di ospitalità ad essi specificamente dedicate, che lavorano a pieno ritmo, senza contare quelle del Pian della Mussa. La presenza “teutonica” non si limita ai mesi estivi, ma si estende, sebbene in misura minore, anche alla stagione invernale. Con la fine incombente della “villeggiatura”, il futuro del turismo nelle nostre valli sta qui, perché senza gli stranieri si ridurrebbe alla frequentazione di poche ore nei fine settimana estivi da parte dei torinesi che non hanno i mezzi per andare altrove.

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    1. Che bella notizia!
      Finalmente l’escursionismo paga.
      E quando si avrà il coraggio di chiudere il Piano della Mussa alle auto, copiando dal Nivolet, Balme e le sue montagne torneranno al loro antico splendore.

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  2. Bravi Beppe e Cris che continuate a scoprire sentieri a pochi passi da casa…e bravo Giorgio che hai colto nel segno del passaggio aumentato grazie alla guida in tedesco…lo stesso che è capitato nella Cuneese Val Maira parecchi anni fa…a volte investire in comunicazione cartacea paga…anche se i più ormai passano per la via informatica!!!

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