La caccia continua

Il VI Forum Mondiale dell’Acqua si e’ appena concluso a Marsiglia  e il 22 marzo si e’ festeggiato la Giornata Mondiale dell’Acqua.

E’ importante ribadire che le risorse idriche mondiali sono minacciate dai cambiamenti climatici e stanno riducendosi.

Nel nostro “giardino montano” le ultime notizie relative al progetto idroelettrico con derivazione dal Torrente Vassola e dal Rio della Paglia risalgono al novembre 2011 e chi ci informa e’ il Dott.Massimo Dragonero – Provincia di Torino – Servizio Valutazione di Impatto Ambientale – :

“per quanto concerne il progetto Vassola il proponente ha richiesto una sospensione dell’istruttoria che è stata accordata fino al 31/12/12. Per quanto concerne invece il progetto sul Rio Paglia non essendo stati rilevati al momento motivi ostativi delle autorità idrauliche competenti si sta proseguendo l’iter di concessione di derivazione”.

Nel frattempo si affaccia sul Torrente Vassola il progetto “HP Chialamberto” depositato in data 23 gennaio 2012 presso l’Ufficio di Deposito dei Progetti e degli Studi di Impatto Ambientale – Sportello Ambiente della Provincia di Torino.
Il proponente e’ la Società Brulli Produzione s.r.l. (società del gruppo industriale costituito da Brulli Energia) con sede legale in Reggio Emilia.

Il progetto (da cui ho estrapolato qui sotto alcuni stralci riportati in corsivo) è consultabile, da parte del pubblico presso lo Sportello Ambiente della Provincia di Torino, fino al 10 aprile 2012, mentre sono disponibili on-line i seguenti elaborati progettuali: corografia, elenco autorizzazioni, elenco elaborati, relazione tecnica e studio ambientale.

Qui il link.

Mappa in pdf della zona interessata da molti anni dai progetti di derivazione dell’acqua del  Torrente Vassola e Rio Paglia a scopo idroelettrico (Piano di Vassola).

Tratto dalla “Relazione idrologica”:
…“L’impianto idroelettrico HP Chialamberto, e’ del tipo ad acqua fluente, totalmente ubicato nel comune di Chialamberto in provincia di Torino, ed utilizza le acque del Torrente Vassola”…

Tratto dallo studio ambientale “Relazione tecnica particolareggiata”:
……”Nell’ottica di potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili la società intende avviare una nuova iniziativa per la realizzazione di una centrale idroelettrica nel Comune di Chialamberto, provincia di Torino.
Il progetto consiste nella realizzazione di una centrale che utilizzi l’energia prodotta dalle acque fluenti del Torrente Vassola.
Lo scopo del progetto è quello di convogliare in una turbina idraulica parte della portata d’acqua del torrente, prelevandola in sinistra idraulica a quota 1095 m slm. L’acqua sarà restituita in pari quantità e con le medesime caratteristiche chimico-fisiche nel torrente Stura di Valgrande 1 km a valle delle confluenza dell’affluente Vassola nel torrente Stura di Valgrande, ad una quota altimetrica di 827 m slm.
Scopo del progetto è di utilizzare quindi in modo razionale ed ecologicamente compatibile le risorse idrauliche del torrente in questione, facente parte del bacino idrografico del fiume Stura di Lanzo nel pieno rispetto delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, realizzando un’opera di basso impatto visivo, naturalistico ed idrogeologico, e contestualmente fornire un servizio alla collettività, con conseguente impatto socio-economico positivo.

….L’impianto sarà realizzato mediante la costruzione di una traversa da realizzarsi a nord del centro abitato di Chialamberto immediatamente a monte del ponte sul torrente Vassola, in prossimità della strada comunale che collega l’abitato di Chialamberto con le frazioni di Ronco Bianco, Pianardi e Balmavenera. Dall’opera di presa, descritta nel seguito in dettaglio, parte la condotta forzata che scorre a fianco o al di sotto della strada comunale fino a raggiungere il corridoio tecnologico creato dalla linea a media tensione che parte a sud della frazione di Candiela. Da qui la condotta forzata scende a valle sfruttando proprio il succitato corridoio tecnologico, fino a raggiungere un prato erboso prospiciente il torrente Stura di Valgrande, in prossimità del campo sportivo di Chialamberto, dove verrà ubicata la centrale. Date le dimensioni limitate dell’impianto, è stata adottata una soluzione priva di opere di adduzione, sfruttando esclusivamente la condotta forzata. Tale soluzione permette non solo di seguire il tracciato più idoneo dal punto di vista economico e costruttivo, ma soprattutto di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, riducendo al minimo indispensabile le opere in aree boscate e il conseguente taglio di specie arboree.….

Assalto all’acqua nelle Valli di Lanzo… molteplici sono le richieste di derivazioni dell’acqua per scopi idroelettrici nelle Valli di Lanzo (Ala di Stura, Cantoira, Chialamberto, Groscavallo, Lemie, Usseglio, Viu’…).

Ma questa legge non incentiva troppo gli aspetti economici scaturenti dalla requisizione delle ultime risorse di montagna? Perché, invece, la ricchezza che potrebbe derivare da uno “sfruttamento” più equilibrato del bene paesaggio, pensiamo, ad esempio, allo sviluppo del turismo lento, non viene presa in considerazione?

Forse per favorire un turismo di questo tipo c’è bisogno di un progetto a più lungo termine, che sappia coinvolgere attivamente e con metodo comunitario le istituzioni locali, invece che svendere per quattro soldi un bene fondamentale per l’umanità rappresentato proprio dall’acqua?

Qual e’ il tuo pensiero?

Info serpillo1
Frequento praticamente da sempre le Valli di Lanzo, mi piace "rallentare", nel mio tempo liberato, facendo escursionismo tutto l'anno. Sono accompagnatrice nel C.A.I.

9 Responses to La caccia continua

  1. Anonimo says:

    Ma qual è la vera utilità, in termini di energia elettrica prodotta?

    Magari si scopre che basterebbe stare un po’ più attenti a non sprecare, per evitare di danneggiare l’ambiente con progetti che sono spinti troppo dalle incentivazioni economiche fornite da leggi che dovrebbero essere riviste.

    Come mai, parlando di energia e di sprechi, ci sono 24-25 gradi in casa, in città come Torino ?

    Prima di tutto dovrebbe cambiare la nostra mentalità, sprecona e zozzona, e poi forse dovremmo rivedere lo “sfruttamento” dell’ambiente naturale da parte dell’uomo.

    Prima dovremmo imparare a rispettare e poi a sfruttare.

    Non penso che ci sia questa mentalità in giro, né tra i cittadini e né tra i politici (gli uni lo specchio degli altri…).

    Mi piace

  2. Anonimo says:

    Bah, io posso dire per esperienza, che un’adeguata coibentazione della casa (cappotto, infissi, isolamento del tetto) causa un risparmio di ben oltre il 50% della bolletta energetica. Utilizziamo con intelligenza l’energia elettrica (lampade a basso consumo e sopratutto spegnamole quando non servono), e il gioco è fatto! Ma forse per mettere un pò di sale in zucca agli italiani è necessario aumentare il costo dell’energia elettrica di molto!
    Comunque, fare la doccia o lavare i piatti con l’acqua scaldata dal sole è “una goduria”!

    Rok 64

    Mi piace

    • Anonimo says:

      Esattamente come è successo a Torino dopo che hanno portato il costo del parcheggio in centro ad 2,50 euro all’ora. Risultato: il 50% di auto in meno che intasano, meno inquinamento, vie e strade più vivibili. E anche + 30% di passeggeri per i mezzi pubblici.

      Ma perché bisogna aspettare di ammalarci per prendere certi provvedimenti?

      La civiltà delle auto? La vogliamo chiamare così? Oppure i soliti meschini interessi in gioco? Petrolio, auto, e così via ?

      Lo stesso dicasi per il bene ambiente, per il bene paesaggio e per le risorse natuarali come l’acqua. Sono beni è come tali devono essere tutelati e valorizzati. Non depredati.

      La vita è fatta anche di cambiamento. Ma il mutamento deve soprattutto avvenire nella nostra testa, con un po’ di coraggio.

      Poi tutto cambierà.

      Mi piace

      • Anonimo says:

        Prima che la massa cambi testa, aumentando il prezzo dei beni primari, sarà più facile che scendano in piazza a protestare perchè la bolletta è salata..
        Scendere dal livello di benessere, che ormai è sprecare quel che c’è, da tanto ce n’è, per la stragrande maggioranza è semplicemente inconcepibile. dal contatore in poi l’acqua, o il gas, o la corrente, è mia, la pago e ne dispongo a mio piacimento. Senza pensare che a qualcuno potrebbe mancare e che soprattutto è costata lavoro, consumo ambientale ed energetico a sua volta. Servirebbe il famoso passo indietro che nessuno vuol fare..
        La mia cara suocera è appena tornata a casa. Per lavare tre piatti acqua a profusione, finchè l’acqua è finita…. Chiamare il comune, i vigili del fuoco e ….. Calma, qui non c’è il comune, qui ogni gruppetto di case ha il suo mini acquedotto con il proprio pozzo, e l’acqua costa lavoro, manutenzioni, pulizie dei serbatoi, suddivisi fra i fruitori collegati. E vedi che l’occhio ai consumi ti vien da solo..
        Fin che tutto è dovuto e scontato….
        marcopolacco

        Mi piace

  3. serpillo1 says:

    Ho inserito nel post una mappa per meglio comprendere la zona interessata.

    Il non sprecare è un passo importante per migliorare il nostro stile di vita e i cambiamenti non sempre sono facili da accettare ma e’ fondamentale capire che la terra sta subendo mutamenti climatici (non so se accelerati o meno da noi) e la nostra presenza e’ da ridimensionare.

    Serpillo1

    Mi piace

  4. Anonimo says:

    Le rinnovabili intermittenti superano l’idroelettrico (nel mese di febbraio)

    Non è niente di eccezionale ma è comunque significativo che nel mese di
    febbraio, per la prima volta, l’energia prodotta dalle rinnovabili
    intermittenti (fotovoltaico e eolico) abbia superato quella prodotta
    dall’idroelettrico; 2151 contro 2098.
    Mi sa che prima o poi dovremo farci l’abitudine.

    Mi piace

  5. Beppeley says:

    Marcopolacco! Grazie! Bentornato, sono felice di ritrovarti!

    Come stai?

    Raccontaci qualcosa di te!

    Mi piace

    • Anonimo says:

      Un po’ incasinato ma sopravviviamo.. Che vi devo dire di me… Eravamo in due e siamo diventati in tre, eravamo in appartamento (temporaneamente per cause di forza maggiore) e siamo tornati in campagna, e abbiamo un giro alla Bialowiesza in sospeso…..

      Mi piace

  6. serpillo1 says:

    Ciao Marcopolacco, bentornato!

    Proprio stasera ho sentito al TG che l’Italia Centro Nord e’ a rischio di siccita’ e si invita la popolazione a non sprecare l’acqua. Meglio non va nella zona del Piave dove il fiume e’ pressoche prosciugato. Ma quanti esempi serviranno all’uomo?

    Serpillo1

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: